29
mag
12

Caffè e MTC

 

 

Il caffè ha sempre diviso l’opinione pubblica e scientifica sui suoi effetti, benefici o dannosi, sulla salute. I “favorevoli” ne sottolineano l’azione di miglioramento dell’attenzione e della vigilanza, i “contrari” l’aumento della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e di altri parametri cardiovascolari, associandoli a un aumento del rischio d’infarto. I risultati degli studi sono di solito contrastanti.

Sul JAMA (Cornelis, Marilyn C et al. 2006) è stato pubblicato un lavoro geniale che ha suddiviso i partecipanti in “metabolizzatori lenti” e “metabolizzatori veloci” della caffeina, valutando il genotipo (citocromo p450 1A1 o 1A2) e osservando la diversa incidenza d’infarto all’aumento del consumo di caffè nei due gruppi.

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20
mag
12

La carta del daoyin

DAOYIN TU
La prima raffigurazione illustrata pervenutaci di movimenti ed esercizi psicofisici Daoyin, risale alla Dinastia degli Han Occidentali (206 a.C. – 8 d.C.), scoperta negli scavi di Mawangdui, a Changsha, nel 1973 nella tomba N°3.

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18
mag
12

Le Shamane wu dell’antica Cina

Sorta di riassunto di informazioni sulle shamane cinesi wu.

La leggenda vuole che nel periodo aureo cinese, ovvero quello predinastico, i sovrani fossero degli illuminati che curavano gli interessi della collettività, e non i propri. Era un periodo in cui contemplazione della natura, canto, danze, erano appannaggio soprattutto delle donne sciamane wu.

Le wu cinesi erano una sorta di sacerdotesse che danzavano su ritmi di tamburi e flauti fino a raggiungere uno stato di trance durante il quale ricevevano gli shen (spiriti) nei loro corpi e, sotto la loro ispirazione, guarivano e facevano profezie parlando in diverse lingue e sputando fuoco. Il potere degli shen che si generava nelle danze aveva la capacità di sollevare gli oggetti in aria per evitare che le wu si ferissero. Le sciamane, quando erano possedute dagli shen, potevano compiere delle azioni prodigiose come rendersi invisibili, volare sulle nuvole, ma specialmente sapevano operare delle guarigioni miracolose.

Le wu erano medium, maghe della pioggia, esorciste e guaritrici dotate di enormi poteri magici. Una leggenda narra che Nu Ying e O Huang, le due figlie del mitico imperatore Yao, insegnavano l’arte di volare nel cielo.

Proprio in queste danze sciamaniche si riscontrano molti aspetti e persino movimenti di quello che oggi è chiamato qigong.

Fonti:
http://lacompagniadeglierranti.blogspot.it/2010/02/con-il-passo-dellorso.html
http://www.aemetra-valeriosanfo.it/arti%20marziali.html
http://www.women.it/armonie/donna_sciamana.htm
http://www.youtube.com/watch?v=KIIMjSVoULM

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10
mag
12

Galateo da pranzo in Cina

 

Concludiamo l’argomento sulle regole dell’etichetta a tavola in Cina.

 

Un importante segno di educazione e di rispetto mostrato all’ospite d’onore in occasione di un pranzo è la regola che l’ospite d’onore “rompe il ghiaccio”, prendendo la bevanda per primo o proponendo il primo brindisi, così come deve essere il primo ad iniziare a prendere il cibo e a mangiare. Per quanto riguarda il primo brindisi, l’ospite d’onore solleva il bicchiere, poi in successione i commensali secondo la disposizione dei posti a tavola.

L’ospite d’onore inviterà tutti a iniziare a mangiare con parole del tipo “Iniziamo?” o “Allora si inizia?”, e questo gesto di cortesia serve come segnale per gli altri ospiti, che possono quindi iniziare a pranzare.

E’ gesto di imperdonabile scortesia iniziare a mangiare prima dell’ospite d’onore.

Nel pranzo cinese il riso è, come sappiamo tutti, un elemento fondamentale e onnipresente. Quando si prende il riso dalla propria ciotole bisogna tenere in mano la ciotola, e non lasciarla sul tavolo come nel nostro galateo, Il pollice deve poggiare sul bordo della tazza, mentre la parte inferiore della ciotola è sostenuta da indice, medio e anulare. Più ufficiale è il pranzo, più leggera è la presa sulla tazza, che sarà quindi sostenuta solo dalla punta delle dita.

Quando si prende del cibo dai piatti che si trovano sul tavolo, prenderlo sempre dal lato più vicino a se stessi; è ‘considerata maleducazione prendere il cibo dal lato del piatto rivolto verso gli altri, in cinese questo gesto si definisce “scavare in cerca di tesori”…

Importante lasciare un pò di cibo nel piatto alla fine del pasto, questo dinostra che le quantità sono state più che sufficienti. Nel caso in cui si dovesse finire tutto, l’ospite continuerebbe a riempire il piatto. Considerata l’importanza che i cinesi danno all’invitare qualcuno a pranzare a casa propria, l’ospite di norma porta un piccolo dono come ringraziamento.

Non versarsi da bere prima di avere versato da bere a qualcun’altro.

Le bacchette non si devono mai mettere in piedi sulla ciotola di riso, questo gesto ricorda il gesto di offerta di incenso ai defunti!

Nel caso in cui si sia stati invitati al ristorante, cercare di insistere un pò per pagare, magari cercando di guardare il conto.

Parlare pure liberamente: i cinesi parlano moltissimo durante i pranzi, come sa anche chi è stato qualche volta, anche in Italia, in un ristorante cinese frequentato da cinesi.

 

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26
apr
12

L’arte di disporre i posti a tavola

L’etichetta da rispettare in Cina nei banchetti si dice  risalga agli Yili 礼仪 (“Etichetta e Cerimoniali”),  un lavoro che viene attribuito al Duca di Zhou, dell a Dinastia Zhou (1027-221 a.C.), sebbene non vi sian o menzioni storiche fino alla Dinastia Han (206 a.C. – 220 d.C.). Lìetichetta a tavola comprende l’arte di disporre i posti dei commensali, il segnale d’inizio del pasto, il modo di tenere il mano le tazze di riso, etc.
Il posto d’onore nei banchetti cinesi, 宴会 (yànhuì), una delle più importanti regole dell’etichetta cinese tradizionale, è riservato al capofamiglia, nel caso di un banchetto i cui partecipanti sono tutti membri della stessa famiglia, o all’ospite di rango più elevato, ed è quello centrale che guarda verso est o verso l’ingresso. La scelta di questa posizione è legata al fatto che permette la migliore vista di tutta la stanza e della porta d’ingresso, quello che nel Far West era chiamato “la sedia di Wild Bill Hickock”. I commensali più importanti si siedono più vicino al capotavola, via via si disporranno gli altri in ordine di importanza. Quando una famiglia ha degli invitati, il posto d’onore è per l’ospite con il più alto status sociale e il capo famiglia occuperà il posto meno importante.

Se si utilizzano tavoli rotondi, il sedile di fronte all’entrata è il posto d’onore. Via via sono in ordine d’importanza il posto immediatamente alla sua sinistra, quello alla sua destra, e così via, alternando un posto a sinistra con posto a destra.

Anticamente vi era il cosiddetto tavolo degli Otto Immortali, una grande tavolo quadrato con panchine a due posti lato. Il posto d’onore era, nella panchina che guardava verso l’entrata, quello alla destra di chi entrava. Nel caso di un tavolo che si trovasse all’esterno, allora il posto d’onore era quello a destra della panchina che guardava ad est. Gli altri posti seguivano le regole già descritte.

In un grande banchetto con molti tavoli, il tavolo d’onore è quello più lontano dall’ingresso o di fronte all’est. Il tavolo alla sua sinistra segue per importanza, poi quello a destra e così via rispettando le regole della disposizione dei posti a tavola. I commensali occuperanno i tavoli a seconda del loro status sociale e del loro grado di parentela con il capotavola.

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14
apr
12

Breve introduzione al concetto daoista di zìrán

Che significa essere naturali nel Daoismo? E’ possibile tradurre in italiano zìrán 自然, un concetto chiave del Daoismo, come “natura”. La traduzione “natura” ha implicazioni derivanti però da schema concettuali occidentali che fanno riferimento a una realtà trascendente e che sono assenti nella Cina antica. Nell’antico pensiero cinese c’è un concetto di ordine che possiamo definire naturale. Per esempio, in questo contesto si parla di “ terra come madre, in rapporto con il cielo tiān, padre. Non esiste il concetto di “natura” come entità distinta che possa agire in conformità con l’ordine naturale.
Zìrán è comunemente tradotto anche come “spontaneo” o “spontaneità”. significa “sè”, “se stesso”. E’ il pittogramma di un naso, per indicare se stessi in Cina si indica il proprio naso piuttosto che il petto. Rán significa in generale “giusto”, “corretto”, “essere così”, “è così”, ed è formato dai caratteri ròu “carne”, quǎn “cane” e huǒ “fuoco”, ed è un carattere il cui significato (carne di cane arrostita) è stato cambiato utilizzandone solo la pronuncia rán. Contrariamente ai confuciani, i taoisti non coltivavano la “natura innata”, o “il cuore-mente” xīn, né interferivano sulla via. Zhuangzi ci consiglia: “Lascia il tuo cuore-mente xīn vaghi nell’insapore, fondi il tuo con l’informe e in accordo con il modo in cui gli esseri viventi sono così per se stessi, non lasciando spazio a interessi personali, e “tutto sotto il cielo sarà in ordine”.”

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02
apr
12

Hunyuan esterno

HUNYUAN ESTERNO

 

Definizione di hunyuan esterno

Il tipo di qi con il quale il zhineng qigong lavora è lo hunyuanqi 浑源气.

hùn, mescolato insieme. Da ()shuǐ, acqua e kūn, fonetico, moltitudine; molti ruscelli insieme.

yuán, primario, originario. In alto è una forma antica di shàng, superiore, in basso ()rén, persona.

Possiamo definire lo hunyuanqi come l’insieme indifferenziato di materia fisica, qi e informazione. Ogni cosa ha il suo proprio hunyuanqi. Nel zhineng qigong si pratica fondamentalmente con lo hunyuanqi umano e con lo hunyuanqi originario della natura. Con questo ultimo concetto intendiamo lo stadio di sviluppo del qi nel momento in cui sta trasformandosi da taiji in yin/yang ma non si è ancora differenziato in yin e yang.

Yin/yang, Cinque Movimenti, bagua e tutte le cose sono formate dallo hunyuanqi originario della natura. Esso si estende a tutto l’universo, esiste dappertutto, nutre l’essere umano.

Cosa viene chiamato hunyuan esterno?

Hunyuan esterno è un termine specifico che indica la fusione della coscienza dell’uomo con lo hunyuanqi esterno del mondo naturale. Questa fusione ha lo scopo di facilitare la facoltà di assorbimento da parte del corpo umano. Siccome questo processo di fusione procede principalmente all’esterno del corpo umano, è perciò chiamato hunyuan esterno. Esso comprende tre stadi di coscienza:

  1. L’incontro fra coscienza e spazio infinito (si può dire anche incontro con lo hunyuanqi più originale) permette allo hunyuanqi originale di ottenere le informazioni dell’uomo e questo fa sì che lo hunyuanqi originale e lo hunyuanqi dell’uomo riescano ad assumere le stesse caratteristiche con un conseguente effetto riequilibrante e risanante positivo per la persona.

  2. L’unione del pensiero con lo hunyuanqi che si irradia intorno al corpo permette di ottenere un rafforzamento di quest’ultimo. Questo aspetto fa ampliare il proprio corpo nell’ambito esterno dello hunyuanqi. Inoltre diventa possibile raccogliere ancor più hunyuanqi del mondo esterno e convogliarlo all’interno del corpo.

  3. Il pensiero e la permeabilità della superficie epidermica (si intende la capacità dei tessuti di lasciar penetrare il qi) del corpo si uniscono reciprocamente e, di conseguenza, la capacità dell’epidermide di portare il qi interno all’esterno e di accogliere il qi esterno all’interno viene stimolata e rafforzata.

si ringraziano gli autori di “Vito Marino, Ramon Testa ‘Zhineng Qigong. Manuale completo di teoria e pratica di Qigong’ (2007) Nuova IPSA ISBN 887676352X.

Si segnalano:

http://cinaedintorni.wordpress.com/ (blog su diversi argomenti relativo a pensiero e medicina tradizionali cinesi)

http://taijiquanfamily.wordpress.com/ (blog sul taijiquan)

www.associazioneqi.it (sito dell’Associazione QI, informazioni sulle attività e molto materiale da scaricare)

http://www.studioadelasia.it/ (aggiornamenti e lavori sulla Medicina Tradizionale Cinese)

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19
mar
12

Xīn, cuore-mente 3° parte

Lo Shen è una delle “5 sostanze vitali” del corpo e possiamo definirla come “l’insieme delle funzioni mentali e vitali dell’organismo”. E’ il tipo di Qi più sottile e immateriale. Il termine Shen è usato con diversi significati nel Neijing:

1. L’attività del pensare, la coscienza, l’intuito e la memoria, tutte attività legate al Cuore-Xin.

2. Il complesso delle 5 attività mentali dell’essere umano: lo Shen stesso, lo Hun, il Po, lo Yi e lo Zhi.

3. La vitalità, che si riflette negli occhi, la lingua, il polso, la carnagione.

Nel carattere “Shen” il significato più generale del carattere di sinistra (shì) è “mostrare”, “destino celeste”, quello di destra (shēn) “allungare”, “estendersi a tutte le cose”. In particolare, a sinistra è rappresentato il cielo e i vari corpi celesti, ovvero il sole, la luna e le stelle che dall’alto del cielo rivelano le verità degli dei; a destra due mani che allungano ed estendono una corda, spirito, estendere, decisione, anche il IX Ramo Terrestre. La combinazione significa un uomo che si allunga fino a raggiungere il cielo. Secondo Leung Kwokpo, il carattere di sinistra ha anche il significato di “preghiera”, quello di destra indica “costellazione dello Zodiaco Cinese”.

Il carattere Shen, alla luce di quanto detto, significa “mente”, “divino”, anche “Dio”, “spirito”, “Santo”, “spirituale”, “fantasmi”. Secondo la nostra Scuola (Leung Kwokpo) la migliore traduzione è “l’insieme delle funzioni mentali e vitali dell’individuo”. Il termine “vitali” si riferisce a tutte le funzioni organiche, il termine “mentali” all’umore, allo spirito, alla mente vera e propria. dell’uomo, e gli elementi del carattere Shen bene lo mettono in evidenza.

Lo Shen è il “direttore d’orchestra” che controlla tutte le varie funzioni organiche. E’ l’entità responsabile dell’organizzazione e coordinamento delle funzioni, così che lavorino in armonia.

11
mar
12

Xīn, cuore-mente 2° parte

Nella 2° parte del post accenno sinteticamente, senza volere essere esaustivo sull’argomento, cosa su cui si sono cimentati sinologi veri, su alcuni dei termini cinesi che in lingua occidentalepossono essere tradotti con mente, per specificarne meglio la complessità del concetto.

I concetti di mente, mentale, psichismo, emozioni, etc. sono molto meglio studiati nei corsi di Teoria della Medicina Tradizionale Cinese, di Tuina, di Shiatsu e di Agopuntura (vedi anche www.associazioneqi.it).

 

Xin Cuore, mente, intelligenza, anima
In medicina cinese, quello che noi traduciamo come “Cuore” è in realtà, come abbiamo visto, meglio tradotto come “cuore-mente”.
Xin, cuore-mente, è anche la principale “residenza” dello shen.

Shen Spirito, dio, essere soprannaturale
Shen può significare sia spirito universale che spirito individuale. E’ “l’insieme delle attività mentali e vitali dell’individuo” (Leung K P).

Líng spirito, anima, mondo spirituale
Ling dà l’idea dello spirito che è compreso dalle sue relazioni con il mondano. E’ yin in relazione allo shen.

Qi aria, gas, vapore, vapore acqueo, ma anche spirito.

JingRaffinato, colto, scelto, perfetto, eccellente, meticoloso, fine, preciso, intelligente, capace, abile, esperto, abile, competente, energia, spirito, essenza, estratto, sperma, seme, demone.

continua …

16
feb
12

XIN, CUORE-MENTE

Xīn, cuore-mente 1° parte

xīn, cuore, mente, sentimento, la quinta delle ventotto costellazioni. Centro, nucleo centrale, centrale.

Pittogramma di un cuore. Come componente di un carattere è scritto anche , spesso suggerisce un significato che comprende il senso di “emozioni”.

Questo carattere è per lo più tradotto come “cuore”. Tuttavia, da migliaia di anni nella cultura cinese si crede che la coscienza e il pensiero provengano dal grande organo rosso al centro del petto, per cui il carattere ha assunto anche e contemporaneamente il significato di “mente” o “spirito”, talvolta anche “anima”. In cinese, se associato a un altro carattere, assume il significato di “centro”, a sottolinearne maggiormente l’importanza e centralità.

Nello Shijing, “Libro della poesia”, la più antica antologia poetica cinese (305 inni di corte, canzoni popolari, elogi di eroi, inni rituali), il cuore è considerato il centro delle emozioni e dei sentimenti, ed esprime il dolore, la tranquillità, la calma, è la fonte dell’intelletto e della comprensione.

“Xin Xue” 心学, letteralmente tradotto come “lo studio del cuore-mente”, è stato un campo importante di sviluppo nel neo-confucianesimo. Un filosofo chiave coinvolto nello sviluppo del concetto di Xin Xue 心学è stato Wang Shouren 王守仁(periodo Ming. Wang Shouren diede grande risalto allo “sradicare il desiderio egoistico”, e sul “concentrarsi sul cuore-mente originario”. Egli considerava che molte persone erano spesso accecate dal loro desiderio egoistico e che, per questo motivo, avessero difficoltà a ritrovare la propria coscienza originaria. Secondo Wang Shouren, il cuore-mente innato ha la capacità di distinguere tra bene e male solo in virtù della propria coscienza. Così l’attenzione si spostava sulla “coltivazione interna”.

Funzioni del Cuore-Mente

La Medicina cinese, come la medicina occidentale, ritiene che il cuore è responsabile della circolazione del sangue e dei vasi sanguigni. Se il cuore è forte la circolazione sarà buona, tutti i tessuti saranno ben nutriti, il polso sarà pieno e regolare. Un cuore debole può portare a palpitazioni e dolore toracico. La Medicina cinese ritiene anche che il cuore controlli la sudorazione.

La salute del cuore si riflette sulla carnagione del viso. Quando il cuore è forte, l’incarnato è roseo. Quando il Sangue del Cuore è carente, il colorito è pallido. Quando il sangue del Cuore diventa stagnante, la carnagione ha un colorito violaceo, livido. Quando il cuore ha troppo calore, la carnagione sarà rossa.

In MTV ciascuno degli organi si collega ad un “orifizio dei sensi”. Il Cuore si apre alla lingua. Lo stato del cuore si riflette specificamente sulla punta della lingua, ma il cuore governa il colore e la forma complessiva della lingua. Per esempio, una punta di colore rosso indica calore nel cuore e sonno agitato.

Ma la MTC ritiene inoltre che il cuore “ospita lo shen”, uno dei termini che indicano la mente. Il cuore governa la capacità di dormire bene, pensare in modo chiaro e avere una buona memoria. Quando il cuore è debole, soprattutto nella sua componente yin-sangue, si potrà soffrire di ansia, insonnia, perdita di memoria, incapacità di concentrarsi e, in casi estremi, di comportamenti maniacali o perdita di coscienza.

La condizione del Cuore condiziona il modo di parlare e di condurre un ragionamento. Quando il cuore non è in equilibrio si potrà parlare troppo rapidamente o ridere in modo vacuo e futile, inappropriato. Squilibri più gravi possono manifestarsi con balbuzie o afasia. Ma anche gioia eccessiva o forti emozioni, manifestazioni legate al Cuore, possono danneggiarne il Qi.

A questo punto è utile scrivere qualcosa sui diversi termini che indicano differenti aspetti di quello che, con un termine generico, possiamo definire “mentale”.

 

continua …

 





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