Secondo una leggenda molto nota in Cina, il Buddha, sentendo approssimarsi la fine della vita terrena, chiamò a raccolta per l’estremo saluto gli animali, ma solo dodici di essi raccolsero il suo invito.
Come premio per la loro fedeltà il Buddha decise che ogni mese del ciclo dei dodici anni lunari avrebbe portato il nome di uno dei dodici animali accorsi.
Per stabilire a chi dovesse intestarsi il primo dei dodici anni, indisse una gara: si sarebbe attraversato un fiume e, a seconda della classifica di arrivo, si sarebbe stilato l’elenco dei rappresentanti degli anni.
Il bufalo d’acqua si tuffò subito per primo, ma non si accorse che il furbo topo gli era saltato sulla schiena.
Al momento dell’arrivo il furbo topo saltò giù dalla schiena del diligente bufalo e arrivò quindi per primo.
Via via arrivarono l’intrepida tigre, la pacifica lepre, il drago, il suo fratello minore il serpente, l’atletico cavallo, l’elegante pecora, l’astuta scimmia, il coloratissimo gallo, il fedele cane.
Il fortunato ma pigro maiale arrivò per ultimo appena in tempo per salutare anch’egli il Buddha che lasciò così la sua vita terrena.
I segni zodiacali in Cina hanno anche una funzione sociale nel fare intuire, senza dichiararla apertamente, la propria età. Per esempio, piuttosto che chiedere direttamente l’età di una persona, le si può chiedere il suo segno zodiacale. Questo permette di capire, usando il buonsenso, in quale anno, più o meno 12, può essere nata la persona stessa…
Altri articoli e informazioni su medicina e cultura cinesi: www.associazioneqi.it e www.studioadelasia.it.
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