Archivio per luglio 2010

30
lug
10

Le invenzioni dei cinesi: il fiammifero!

Nel corso della sua storia la Cina ha influenzato il mondo con alcune delle sue invenzioni. Molte sono note, come la stampa, la polvere da sparo, la carta, altre meno note.

Non conosciute da tutti sono le invenzioni, per esempio, della banconota, della canna da pesca, del gioco del domino, degli aquiloni. Ma in questo post voglio segnalare una invenzione cinese  davvero utile: il fiammifero!

La creatività pratica delle donne della dinastia dei Qi Settentrionali (550-577 d.C.) permise di risolvere un problema che affliggeva le cucine dell’epoca durante gli assedi: accendere il fuoco sotto i fornelli. Così, del donne della corte inventarono dei “fiammiferi” di legno di pino impregnati di zolfo. Questo fiammiferi dovevano essere accesi però a partire da una fiamma già accesa.

L’accensione a frizione dei fiammiferi è invece una invenzione occidentale, del 1827, ad opera del chimico inglese John Walker.

08
lug
10

RINGRAZIO LENA TRITTO PER IL REGALO DI QUESTE RICETTE FRESCHISSIME!

Ricette fresche fresche per contrastare quest’estate infuocata e rifrescare anche chi cucina, sono tutte senza l’uso del fuoco nel senso che non bisogna accendere i fornelli, sono veloci ed appetitose in più dal punto di vista della dietetica cinese nutrono i liquidi e yin, rinfrescano, sono leggermente diaforetiche e poi sono buone..

ZUCCHINE MARINATE ALLA MENTA*

4 zucchine freschissime

1 cucchiaino di scorza grattugiata di limone

2 cucchiai di shoyu

Aceto di mele

Foglie di menta o di origano

Sale marino integrale e olio extravergine di oliva

Miscelare lo shoyu con olio,aceto e la scorza di limone.

Tagliare le zucchine a fettine sottili diagonalmente in modo da ottenere delle fette ovali, disporle a strati in una  pirofila salando leggermente ogni strato. Cospargere di condimento e di erbe aromatiche spezzettate. Coprire la pirofila con una pellicola e far marinare in frigo per 3 ore prima di servire.

POMODORI CILIEGINI RIPIENI CON PESTO DI MANDORLE

20 pomodori ciliegini
1/2 spicchio d’aglio
8 cucchiai di mandorle in polvere
8 cucchiai di olio extravergine d’oliva
2 manciate di foglie di basilico
sale marino integrale

preparare il pesto con le mandorle, l’aglio. l’olio, il sale e le foglie di basilico frullando tutto insieme. Tagliate a metà i pomodorini, posate un cucchiaino di farcia su una delle due metà e coprite con l’altra.

Albicocche farcite

12 albicocche grandi ben mature

250 gr di ricotta freschissima

4 cucchiai di miele

1 manciata di mandorle tostate

1 manciata di pistacchi pelati

3 cucchiai di liquore (es. rum o maraschino)

1/2 cucchiaio di zucchero di canna integrale

1 punta di coltello di semini di vaniglia o 1/2 cucchiaino di sciroppo di vaniglia

In una ciotola mettere a macera le albicocche snocciolate e divise a meta con il liquore e lo zucchero. Amalgamare la ricotta col miele e la vaniglia. Sgocciolare le albicocche e farcirle con la ricotta e decorare ognuna con 1 mandorla e 1 pistacchio. Conservare in frigorifero fino al momento di servire.

La ricetta con l’asterisco è tratta da “Il Tao e l’arte dei fornelli” di Lena Tritto, Valeria Tonino e Karin Wallnoefer Edizioni Pendragon 2009

02
lug
10

Huatuo e la Peonia

Huatuo e la Peonia

Un detto molto popolare in Cina, quando la cura per una malattia non ha successo, è “Se fosse vivo Huatuo!” Huatuo, detto “medico divino” per la sua bravura, visse oltre 2000 anni fa.

Non si conosce la sua data di nascita, ma sappiamo che fu ucciso da Cao Cao, un uomo molto potente, prima del 208 d.C e che sia vissuto in ottima salute fino a cento anni.

E’ stato uno dei medici che hanno utilizzato per primi nel mondo l’anestesia generale, per mezzo della “Mazui San”, o “polvere anestetica”,la cui ricetta è andata persa.

La leggenda dice che Huatuo fosse solito piantare fiori ed erbe attorno alla sua casa. Assaggiando personalmente ogni erba prima di usarla a scopo terapeutico, riusciva a intuirne le proprietà e ad evitarne un uso pericoloso.

Un giorno Huatuo ricevette in dono una pianta di peonia, che piantò subito. Ma dopo averbe assaggiato foglie, rami e fiori, decise che la pianta non aveva alcun ruolo terapeutico. Ma, una notte dopo l’altra, Huatuo cominciò a udire un pianto femminile provenire dall’esterno della sua casa, e notte dopo notte, si alzò e, dalla finestra scorgeva una bellissima donna in lacrime, ma uscendo fuori non scorse mai nessuna donna, solo la sua peonia. L’idea, che pure gli sorgeva, che la bellissima donna fosse la peonia lo faceva solo ridere.

Fino a che non chiese a sua moglie se anche lei avesse udito i pianti notturni. La moglie rispose: “Ogni singola erba e albero in questo giardino ha azioni benefiche, eccetto la peonia, di cui non hai ancora trovato le qualità terapeutiche. Penso che sia la peonia ad essere triste.” Huatuo rise e disse: “Ho assaggiato tutte le erbe, ma nella peonia non ho trovato nessuna qualità, perché pensi che abbia sbagliato?” La moglie rispose: “Hai assaggiato solo le parti aeree della pianta, perché non provi la radice?” Ma Huatuo era sordo a questo suggerimento.

Alcuni giorni dopo la moglie di Huatuo ebbe il flusso mestruale con intensi crampi addominali e decise di provare, senza dirlo al marito, la radice di peonia in decotto. Dal giorno stesso cominciò a sentirsi meglio. Quando lo raccontò a Huatuo egli capì finalmente che si era sbagliato a giudicare la pianta, ringraziò la moglie per l’insegnamento e da allora usò la radice di peonia per calmare i dolori e i sanguinamenti.




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