Archivio per la categoria 'Cultura cinese'

18
mag
12

Le Shamane wu dell’antica Cina

Sorta di riassunto di informazioni sulle shamane cinesi wu.

La leggenda vuole che nel periodo aureo cinese, ovvero quello predinastico, i sovrani fossero degli illuminati che curavano gli interessi della collettività, e non i propri. Era un periodo in cui contemplazione della natura, canto, danze, erano appannaggio soprattutto delle donne sciamane wu.

Le wu cinesi erano una sorta di sacerdotesse che danzavano su ritmi di tamburi e flauti fino a raggiungere uno stato di trance durante il quale ricevevano gli shen (spiriti) nei loro corpi e, sotto la loro ispirazione, guarivano e facevano profezie parlando in diverse lingue e sputando fuoco. Il potere degli shen che si generava nelle danze aveva la capacità di sollevare gli oggetti in aria per evitare che le wu si ferissero. Le sciamane, quando erano possedute dagli shen, potevano compiere delle azioni prodigiose come rendersi invisibili, volare sulle nuvole, ma specialmente sapevano operare delle guarigioni miracolose.

Le wu erano medium, maghe della pioggia, esorciste e guaritrici dotate di enormi poteri magici. Una leggenda narra che Nu Ying e O Huang, le due figlie del mitico imperatore Yao, insegnavano l’arte di volare nel cielo.

Proprio in queste danze sciamaniche si riscontrano molti aspetti e persino movimenti di quello che oggi è chiamato qigong.

Fonti:
http://lacompagniadeglierranti.blogspot.it/2010/02/con-il-passo-dellorso.html
http://www.aemetra-valeriosanfo.it/arti%20marziali.html
http://www.women.it/armonie/donna_sciamana.htm
http://www.youtube.com/watch?v=KIIMjSVoULM

Altri articoli e post su medicina e cultura tradizionali cinesi su:

www.associazioneqi.it

www.studioadelasia.it

http://www.facebook.com/asso.qi

http://taijiquanfamily.wordpress.com/

10
mag
12

Galateo da pranzo in Cina

 

Concludiamo l’argomento sulle regole dell’etichetta a tavola in Cina.

 

Un importante segno di educazione e di rispetto mostrato all’ospite d’onore in occasione di un pranzo è la regola che l’ospite d’onore “rompe il ghiaccio”, prendendo la bevanda per primo o proponendo il primo brindisi, così come deve essere il primo ad iniziare a prendere il cibo e a mangiare. Per quanto riguarda il primo brindisi, l’ospite d’onore solleva il bicchiere, poi in successione i commensali secondo la disposizione dei posti a tavola.

L’ospite d’onore inviterà tutti a iniziare a mangiare con parole del tipo “Iniziamo?” o “Allora si inizia?”, e questo gesto di cortesia serve come segnale per gli altri ospiti, che possono quindi iniziare a pranzare.

E’ gesto di imperdonabile scortesia iniziare a mangiare prima dell’ospite d’onore.

Nel pranzo cinese il riso è, come sappiamo tutti, un elemento fondamentale e onnipresente. Quando si prende il riso dalla propria ciotole bisogna tenere in mano la ciotola, e non lasciarla sul tavolo come nel nostro galateo, Il pollice deve poggiare sul bordo della tazza, mentre la parte inferiore della ciotola è sostenuta da indice, medio e anulare. Più ufficiale è il pranzo, più leggera è la presa sulla tazza, che sarà quindi sostenuta solo dalla punta delle dita.

Quando si prende del cibo dai piatti che si trovano sul tavolo, prenderlo sempre dal lato più vicino a se stessi; è ‘considerata maleducazione prendere il cibo dal lato del piatto rivolto verso gli altri, in cinese questo gesto si definisce “scavare in cerca di tesori”…

Importante lasciare un pò di cibo nel piatto alla fine del pasto, questo dinostra che le quantità sono state più che sufficienti. Nel caso in cui si dovesse finire tutto, l’ospite continuerebbe a riempire il piatto. Considerata l’importanza che i cinesi danno all’invitare qualcuno a pranzare a casa propria, l’ospite di norma porta un piccolo dono come ringraziamento.

Non versarsi da bere prima di avere versato da bere a qualcun’altro.

Le bacchette non si devono mai mettere in piedi sulla ciotola di riso, questo gesto ricorda il gesto di offerta di incenso ai defunti!

Nel caso in cui si sia stati invitati al ristorante, cercare di insistere un pò per pagare, magari cercando di guardare il conto.

Parlare pure liberamente: i cinesi parlano moltissimo durante i pranzi, come sa anche chi è stato qualche volta, anche in Italia, in un ristorante cinese frequentato da cinesi.

 

Altri articoli e post su medicina e cultura tradizionali cinesi su:

www.associazioneqi.it

www.studioadelasia.it

http://www.facebook.com/profile.php?id=100003132945982

http://taijiquanfamily.wordpress.com/

 

26
apr
12

L’arte di disporre i posti a tavola

L’etichetta da rispettare in Cina nei banchetti si dice  risalga agli Yili 礼仪 (“Etichetta e Cerimoniali”),  un lavoro che viene attribuito al Duca di Zhou, dell a Dinastia Zhou (1027-221 a.C.), sebbene non vi sian o menzioni storiche fino alla Dinastia Han (206 a.C. – 220 d.C.). Lìetichetta a tavola comprende l’arte di disporre i posti dei commensali, il segnale d’inizio del pasto, il modo di tenere il mano le tazze di riso, etc.
Il posto d’onore nei banchetti cinesi, 宴会 (yànhuì), una delle più importanti regole dell’etichetta cinese tradizionale, è riservato al capofamiglia, nel caso di un banchetto i cui partecipanti sono tutti membri della stessa famiglia, o all’ospite di rango più elevato, ed è quello centrale che guarda verso est o verso l’ingresso. La scelta di questa posizione è legata al fatto che permette la migliore vista di tutta la stanza e della porta d’ingresso, quello che nel Far West era chiamato “la sedia di Wild Bill Hickock”. I commensali più importanti si siedono più vicino al capotavola, via via si disporranno gli altri in ordine di importanza. Quando una famiglia ha degli invitati, il posto d’onore è per l’ospite con il più alto status sociale e il capo famiglia occuperà il posto meno importante.

Se si utilizzano tavoli rotondi, il sedile di fronte all’entrata è il posto d’onore. Via via sono in ordine d’importanza il posto immediatamente alla sua sinistra, quello alla sua destra, e così via, alternando un posto a sinistra con posto a destra.

Anticamente vi era il cosiddetto tavolo degli Otto Immortali, una grande tavolo quadrato con panchine a due posti lato. Il posto d’onore era, nella panchina che guardava verso l’entrata, quello alla destra di chi entrava. Nel caso di un tavolo che si trovasse all’esterno, allora il posto d’onore era quello a destra della panchina che guardava ad est. Gli altri posti seguivano le regole già descritte.

In un grande banchetto con molti tavoli, il tavolo d’onore è quello più lontano dall’ingresso o di fronte all’est. Il tavolo alla sua sinistra segue per importanza, poi quello a destra e così via rispettando le regole della disposizione dei posti a tavola. I commensali occuperanno i tavoli a seconda del loro status sociale e del loro grado di parentela con il capotavola.

.

Altri articoli e post su medicina e filosofia cinese :

www.associazioneqi.it

www.studioadelasia.it

http://www.facebook.com/profile.php?id=100003132945982

http://taijiquanfamily.wordpress.com/

14
apr
12

Breve introduzione al concetto daoista di zìrán

Che significa essere naturali nel Daoismo? E’ possibile tradurre in italiano zìrán 自然, un concetto chiave del Daoismo, come “natura”. La traduzione “natura” ha implicazioni derivanti però da schema concettuali occidentali che fanno riferimento a una realtà trascendente e che sono assenti nella Cina antica. Nell’antico pensiero cinese c’è un concetto di ordine che possiamo definire naturale. Per esempio, in questo contesto si parla di “ terra come madre, in rapporto con il cielo tiān, padre. Non esiste il concetto di “natura” come entità distinta che possa agire in conformità con l’ordine naturale.
Zìrán è comunemente tradotto anche come “spontaneo” o “spontaneità”. significa “sè”, “se stesso”. E’ il pittogramma di un naso, per indicare se stessi in Cina si indica il proprio naso piuttosto che il petto. Rán significa in generale “giusto”, “corretto”, “essere così”, “è così”, ed è formato dai caratteri ròu “carne”, quǎn “cane” e huǒ “fuoco”, ed è un carattere il cui significato (carne di cane arrostita) è stato cambiato utilizzandone solo la pronuncia rán. Contrariamente ai confuciani, i taoisti non coltivavano la “natura innata”, o “il cuore-mente” xīn, né interferivano sulla via. Zhuangzi ci consiglia: “Lascia il tuo cuore-mente xīn vaghi nell’insapore, fondi il tuo con l’informe e in accordo con il modo in cui gli esseri viventi sono così per se stessi, non lasciando spazio a interessi personali, e “tutto sotto il cielo sarà in ordine”.”

per altri articoli e post su medicina e filosofia cinese :

www.associazioneqi.it

www.studioadelasia.it

http://www.facebook.com/profile.php?id=100003132945982

http://taijiquanfamily.wordpress.com/

11
mar
12

Xīn, cuore-mente 2° parte

Nella 2° parte del post accenno sinteticamente, senza volere essere esaustivo sull’argomento, cosa su cui si sono cimentati sinologi veri, su alcuni dei termini cinesi che in lingua occidentalepossono essere tradotti con mente, per specificarne meglio la complessità del concetto.

I concetti di mente, mentale, psichismo, emozioni, etc. sono molto meglio studiati nei corsi di Teoria della Medicina Tradizionale Cinese, di Tuina, di Shiatsu e di Agopuntura (vedi anche www.associazioneqi.it).

 

Xin Cuore, mente, intelligenza, anima
In medicina cinese, quello che noi traduciamo come “Cuore” è in realtà, come abbiamo visto, meglio tradotto come “cuore-mente”.
Xin, cuore-mente, è anche la principale “residenza” dello shen.

Shen Spirito, dio, essere soprannaturale
Shen può significare sia spirito universale che spirito individuale. E’ “l’insieme delle attività mentali e vitali dell’individuo” (Leung K P).

Líng spirito, anima, mondo spirituale
Ling dà l’idea dello spirito che è compreso dalle sue relazioni con il mondano. E’ yin in relazione allo shen.

Qi aria, gas, vapore, vapore acqueo, ma anche spirito.

JingRaffinato, colto, scelto, perfetto, eccellente, meticoloso, fine, preciso, intelligente, capace, abile, esperto, abile, competente, energia, spirito, essenza, estratto, sperma, seme, demone.

continua …

16
feb
12

XIN, CUORE-MENTE

Xīn, cuore-mente 1° parte

xīn, cuore, mente, sentimento, la quinta delle ventotto costellazioni. Centro, nucleo centrale, centrale.

Pittogramma di un cuore. Come componente di un carattere è scritto anche , spesso suggerisce un significato che comprende il senso di “emozioni”.

Questo carattere è per lo più tradotto come “cuore”. Tuttavia, da migliaia di anni nella cultura cinese si crede che la coscienza e il pensiero provengano dal grande organo rosso al centro del petto, per cui il carattere ha assunto anche e contemporaneamente il significato di “mente” o “spirito”, talvolta anche “anima”. In cinese, se associato a un altro carattere, assume il significato di “centro”, a sottolinearne maggiormente l’importanza e centralità.

Nello Shijing, “Libro della poesia”, la più antica antologia poetica cinese (305 inni di corte, canzoni popolari, elogi di eroi, inni rituali), il cuore è considerato il centro delle emozioni e dei sentimenti, ed esprime il dolore, la tranquillità, la calma, è la fonte dell’intelletto e della comprensione.

“Xin Xue” 心学, letteralmente tradotto come “lo studio del cuore-mente”, è stato un campo importante di sviluppo nel neo-confucianesimo. Un filosofo chiave coinvolto nello sviluppo del concetto di Xin Xue 心学è stato Wang Shouren 王守仁(periodo Ming. Wang Shouren diede grande risalto allo “sradicare il desiderio egoistico”, e sul “concentrarsi sul cuore-mente originario”. Egli considerava che molte persone erano spesso accecate dal loro desiderio egoistico e che, per questo motivo, avessero difficoltà a ritrovare la propria coscienza originaria. Secondo Wang Shouren, il cuore-mente innato ha la capacità di distinguere tra bene e male solo in virtù della propria coscienza. Così l’attenzione si spostava sulla “coltivazione interna”.

Funzioni del Cuore-Mente

La Medicina cinese, come la medicina occidentale, ritiene che il cuore è responsabile della circolazione del sangue e dei vasi sanguigni. Se il cuore è forte la circolazione sarà buona, tutti i tessuti saranno ben nutriti, il polso sarà pieno e regolare. Un cuore debole può portare a palpitazioni e dolore toracico. La Medicina cinese ritiene anche che il cuore controlli la sudorazione.

La salute del cuore si riflette sulla carnagione del viso. Quando il cuore è forte, l’incarnato è roseo. Quando il Sangue del Cuore è carente, il colorito è pallido. Quando il sangue del Cuore diventa stagnante, la carnagione ha un colorito violaceo, livido. Quando il cuore ha troppo calore, la carnagione sarà rossa.

In MTV ciascuno degli organi si collega ad un “orifizio dei sensi”. Il Cuore si apre alla lingua. Lo stato del cuore si riflette specificamente sulla punta della lingua, ma il cuore governa il colore e la forma complessiva della lingua. Per esempio, una punta di colore rosso indica calore nel cuore e sonno agitato.

Ma la MTC ritiene inoltre che il cuore “ospita lo shen”, uno dei termini che indicano la mente. Il cuore governa la capacità di dormire bene, pensare in modo chiaro e avere una buona memoria. Quando il cuore è debole, soprattutto nella sua componente yin-sangue, si potrà soffrire di ansia, insonnia, perdita di memoria, incapacità di concentrarsi e, in casi estremi, di comportamenti maniacali o perdita di coscienza.

La condizione del Cuore condiziona il modo di parlare e di condurre un ragionamento. Quando il cuore non è in equilibrio si potrà parlare troppo rapidamente o ridere in modo vacuo e futile, inappropriato. Squilibri più gravi possono manifestarsi con balbuzie o afasia. Ma anche gioia eccessiva o forti emozioni, manifestazioni legate al Cuore, possono danneggiarne il Qi.

A questo punto è utile scrivere qualcosa sui diversi termini che indicano differenti aspetti di quello che, con un termine generico, possiamo definire “mentale”.

 

continua …

 

21
gen
12

2012, l’anno del Drago

.

2012, anno del Drago

.

Il Drago è appassionato, coraggioso e sicuro di sé, uno spirito d’avanguardia, in genere fortunato.
Questo Capodanno cinese 2012 inaugura un anno del Drago, è un anno Acqua-Yang, il che esercita un effetto calmante sul fuoco innato del Drago, sotto l’influsso del Legno-Yang. E’ un anno “ren-chen”.
9-Rén 壬 (Ondate), grande, magnifico; essere incinta, concepire, “il nuovo organismo è in fase di gestazione”, Acqua-yang
V-Chén 辰, dalle 7 alle 9, tempo opportuno, a suo tempo; gli astri, “vi è  rapido movimento e cambiamento”, DRAGO Legno-Yang
Il Grande Movimento del 2012 è il Movimento Acqua Yang, predominerà quindi il freddo in eccesso.
Nel 2012 domina il taiyang (freddo) nei primi sei mesi, e il taiyin (umidità) nei successivi sei mesi.
Personaggi famosi nati nel del Drago sono Sandra Bullock,  Marlene Dietrich, Colin Farrell, John Lennon, Al Pacino, Isabella Rossellini, Ringo Starr.
Il colore fortunato del drago è il giallo.

La storia dei Quattro Draghi

.
Una volta, tanto tempo fa, non c’erano fiumi o laghi sulla terra, ma solo il Mare Orientale, nel quale vivevano quattro draghi: il Drago Lungo, Il Drago Giallo, il Drago Nero e il Drago Perla.
Un giorno i quattro draghi volarono dal mare nel cielo, giocando a rincorrersi tra le nuvole.
“Venite fuori presto!” gridò improvvisamente il Drago Perla.
“Che succede?” chiesero gli altri tre, guardando in giù nella direzione indicata dal Drago Perla. Sulla terra videro molta gente che offriva frutti e dolciumi, e bruciava bastoncini di incenso. Stavano pregando! Una donna dai capelli bianchi, inginocchiandosi al suolo con un ragazzino magrissimo sulle spalle mormorò: “Per favore, manda giù presto la pioggia, Dio del Cielo, per dare da mangiare del riso ai nostri figli.”
Sulla terra non pioveva da tanto tempo. Gli alberi morivano, le foglie ingiallivano e i campi erano asciutti per l’impietoso calore del sole.
“Povera gente!” disse il Drago Giallo. “Moriranno se non piove presto.”
Il Drago Lungo annuì, quindi suggerì: “Andiamo ad implorare l’Imperatore di Giada affinchè piova.” Così dicendo, volò, seguito dagli altri draghi, in alto verso il Palazzo Celeste.
Essendo il responsabile di tutti gli affari celesti, terrestri e marini, l’Imperatore di Giada era molto potente, e non ebbe piacere nel vedere i draghi al suo cospetto a perorare la causa degli umani. “Perché venite qui invece di stare nel mare ad occuparvi di voi stessi?”
Il Drago Lungo fece un passo avanti e disse: “I raccolti sulla terra sono terminati e tutto è in preda alla siccità, Vostra Maestà. Vi imploro di fare piovere rapidamente!”
“Va bene. Tornate indietro, manderò della pioggia domattina” accordò l’Imperatore di Giada mentre ascoltava le canzoni delle fate.
“Grazie, Vostra Maestà!”. E i quattro draghi tornarono indietro contenti.
Ma dieci giorni passarono, e non una goccia di pioggia cadeva giù. La gente soffriva ancora di più, ed era costretta a cibarsi di bacche e radici, e bere il liquido che veniva fuori dalle bacche e dalle radici.
Vedendo tutto ciò, i quattro draghi soffrivano molto, perché sapevano che l’Imperatore di Giada si occupava solo del suo piacere, e non gli importava nulla degli umani. Loro potevano cercare di alleviare le sofferenze della gente sulla terra contando solo sulle loro forze. Ma come farlo?
Guardando il vasto mare, il Drago Lungo disse di avere avuto un’idea. “Cosa? Tirala fuori subito!” dissero gli altri tre.
“Guardate, non è forse il mare dove viviamo pieno d’acqua? Possiamo spingerla fuori e vaporizzarla dal cielo. L’acqua sarà come gocce di pioggia e verrà giù per salvare la gente e il loro raccolto.” “Buona idea”” dissero gli altri battendo le mani.
“Ma,” disse il Drago Lungo dopo avere riflettuto un po’, “L’Imperatore di Giada non avrà piacere di ciò quando lo verrà a sapere.” “Farò qualunque cosa per salvare la gente,” disse risolutamente il Drago Giallo. “Cominciamo, non ci tireremo indietro” aggiunsero il Drago Nero e il Drago Perla.
Quindi volarono al mare, raccolsero dell’acqua nelle loro bocche, e quindi volarono nel cielo, dove spruzzarono l’acqua sulla terra. I quattro draghi cotinuarono a fare avanti e indietro, fino a che la pioggia non cominciò a cadere giù dal cielo.
“Piove! Piove!” “Il raccolto è salvo!” La gente gridava e piangeva per la gioia. Sulla terra il riso e il sorgo cominciarono a fare capolino dal terreno e a crescere.
Il Dio del Mare scoprì cosa era successo e riportò le informazioni raccolte all’Imperatore di Giada. “Come si permettono i quattro draghi di portare la pioggia senza il mio permesso?” Disse irato l’Imperatore di Giada, e ordinò ai generali del cielo e le loro truppe di arrestare i quattro draghi. Essendo soverchiati numericamente, i quattro draghi non si poterono difendere, e furono arrestati e portati al palazzo celeste. “Andate e seppelliteli sotto quattro montagne in modo che non possano mai scappare!” Ordinò l’Imperatore di Giada al Dio della Montagna. Il Dio della Montagna usò i suoi poteri magici per trasportare in volo quattro montagne e depositarle sopra i quattro draghi.
Ma, sebbene imprigionati, i quattro draghi non si pentirono delle loro azioni. Decisero di fare sempre del bene alla gente, si trasformarono in quattro fiumi, che cominciarono a scorrere attraverso alte montagne e profonde valli, attraversando la terra da occidente a oriente fino a riempire il mare. E così in Cina si formarono i quattro grandi fiumi, Heilongjian (Drago Nero) a nord, Huanghe (Fiume Giallo) nella Cina centrale, Changjiang (Yangze, o Fiume Lungo) a sud, e Zhujiang (Perla) ancora più a sud.

 

Per quanto riguarda più in particolare la salute, l’anno 2012 ha, come già detto, come Energia Climatica dei primi sei mesi Tai Yang (太邰), freddo, nei successivi sei mesi Tai Yin (太陰), umidità, con stagioni in ritardo per l’andamento complessivo Acqua che rallenta, Legno (木) tendenzialmente in eccesso e Metallo (金) tendenzialmente in squilibrio. Le stagioni meno propizie per la salute saranno quini la primavera e l’autunno.
L’eccesso del freddo può danneggiare lo yang specialmente dei reni e della milza, e può condurre a problemi renali, del sistema immunitario, della digestione, respiratori. Utile la assunzione di antiossidanti.
Il punto più attivo dell’anno è LR2-xingjian, da stimolare nei cambi di stagione. L’ora migliore per la sua stimolazione è fra le 7 e le 9 del mattino, l’ora “chen”, e il luogo una stanza posta ad Est-Sudest, direzione del Drago.
Sarà utile vestire indumenti di colore nero o oro, che giovano allo yin del Fegato, alla milza e allo stomaco, e al Drago, a scopo preventivo. Negli eccessi di Yang utilizzare il nero, nei casi di deficit di qi e di yang, e negli stati depressivi dell’umore il giallo oro.

 

04
gen
12

CONFUCIANESIMO E GERARCHIE

La parola “cultura” è una parola di difficile definizione. Limitandoci al campo etnologico, possiamo individuare tre ambiti essenziali all’interno dei quali trova posto il termine:
- Cultura presa nel senso di complesso che include conoscenze, credenze, arti, morale, legge e altre abitudini acquisite dall’essere umano come membro di una società (Tylor 1871).
Cultura come insieme di prodotti artistici, beni, tecnica, idee, abitudini e valori (Malinowski 1931). In questo senso la cultura è divisa in due aspetti principali, un corpo di prodotti e un sistema di costumi (Malinowski 1931).
- Cultura come “frammento” di umanità che presenta significative differenze e discontinuità rispetto al resto dell’umanità, comprendendo strumenti, istituzioni, credenze e linguaggio (Lévi Strauss 1953).

Attualmente l’uso che si fa del termine “cultura” fa piuttosto riferimento a uno specifico insieme di fenomeni caratterizzati non tanto dal suo prodotto finale, come identificazione di gruppo, comunicazione, istituzioni, prodotti, conoscenze, credenze, etc., quanto piuttosto da dai processi che li hanno preceduti e prodotti (Zimmermann 2010).


Un elemento fondamentale della cultura Cinese è il Confucianesimo.

Kong Fuzi, noto in Occidente come Confucio, fu un filosofo e pensatore cinese vissuto in Cina nel Periodo delle Primavere e degli Autunni, epoca di instabilità politica e diffusa corruzione.

Il suo pensiero, basato sull’etica personale e politica, sul rispetto delle corrette relazioni sociali, dell’autorità sia familiare che gerarchica in senso generale, sulla giustizia, l’onestà e la sincerità, fu preminente durante la Dinastia Han (206 a.C.-220 d.C.), e da allora ha sempre permeato, in modo più o meno direttamente riconoscibile, la società cinese.

Confucio nacque in una famiglia molto povera, ma, grazie alla sua intelligenza e bravura negli studi, diventò un importante funzionario dello Stato di Lu (l’attuale Shantung). Successivamente, vittima di intrighi politici, fu esiliato e viaggiò per dieci anni per varie province della Cina.

Durante i suoi viaggi, dopo avere esposto senza risultato a diversi sovrani la sua dottrina, si dedicò all’insegnamento e alla raccolta e rielaborazione di testi antichi, fondando la sua scuola, la Ju Chia, la “Scuola del Letterati”.

Grazie alla dottrina confuciana, basata sul rispetto della gerarchia e su dettagliate regole comportamentali, i “Riti”, utili per evitare turbamenti per l’ordine costituito, l’Impero Cinese riuscì a mantenersi saldo per migliaia di anni. In particolare, i Confuciani sottolineavano la funzione essenziale della gerarchia nel mantenimento della vita sociale e il diritto d’interferenza dei sovrani nella vita dei sudditi. I rapporti sociali erano basati sui cinque fondamentali: sovrano e ministri, padre e figlio, marito e moglie, fratello maggiore e fratello minore, amico più anziano e amico più giovane. Ovviamente nessuno di questi rapporti era paritario.

A dire il vero nel pensiero confuciano le gerarchie sociali permettevano la possibilità da parte dei singoli individui di essere “attraversate”: lo studio, il talento e le attitudini potevano migliorare, entro certi limiti il proprio posto nella scala sociale. In particolare, le virtù da sviluppare erano la rettitudine, l’umanità intesa come mitezza e reciprocità, la pietà filiale, la saggezza, l’impegno politico.

Un cenno particolare sulle gerarchie. Confucio dice che il padre, o comunque il capo, va sempre rispettato, non dice che deve essere anche amato. Di conseguenza in Cina il capo si aspetta di essere sempre rispettato, magari anche odiato e il figlio, o il sottoposto, non lo deve mai fare vedere. Se il padre, o il capo, dice che una cosa deve essere fatta, la cosa si deve fare. Tutto questo può portare a conseguenze difficilmente comprensibili nella nostra cultura che ha conosciuto la democrazia e il diritto alla “contestazione”; il nostro spirito “moderno” porterebbe a considerare con sospetto l’esecuzione di una cosa da fare senza convinzione, in maniera automatica e solo perché gerarchicamente giusto.

Il futuro sarà probabilmente caratterizzato da “meticciamenti” culturali sempre più spinti. In quest’ottica l’Occidentale dovrà sforzarsi di capire il pensiero obliquo, indiretto e spesso acritico dell’Orientale, e l’Orientale dovrà sforzarsi di capire l’esigenza dell’Occidentale di chiarezza e trasparenza.

06
nov
11

Tronchi e Rami

MOVIMENTI ED ENERGIE

GENERALITA’

In MTC con il termine di “Movimenti ed Energie” si indica la teoria dei Cinque Movimenti e delle Sei Energie. E’ applicata per studiare le evoluzioni climatiche stagionali e la loro influenza sugli esseri umani, basandosi sulle relazioni tra l’essere umano e il cosmo.

Con il termine “Cinque Movimenti” si intendono i Movimenti Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua, e si mettono in relazione ai 10 Tronchi Celesti.

Le Sei Energie sono Vento, Calore, Fuoco, Umidità, Secchezza, Freddo, e si mettono in relazione ai 12 Rami Terrestri.

Nel trattamento questo sistema permette di:

  • cercare più facilmente le cause degli squilibri energetici stagionali,

  • valutare le caratteristiche degli squilibri energetici a seconda dell’anno,

  • facilitare la valutazione energetica e il trattamento.

Leggi la comunicazione sul seminario di aggiornamento su “Tronchi e Rami” su www.associazioneqi.it

31
ott
11

Conferenze e seminari

L’Associazione QI, oltre alla sua attività di formazione, propone un calendario annuale di conferenze e seminari. Gli argomenti spaziano dalla medicina alla filosofia alla cultura cinese, e sono scelti sia in base alla disponibilità dei docenti, sia, e soprattutto, in base alle richieste dei soci.

I prossimi appuntamenti sono:

Domenica 27 novembre 2011: “Calendario cinese, Tronchi Celesti e Rami Terrestri”. Seminario di aggiornamento tenuto dal dr. Vito Marino. Sede: via Contessa Adelasia 5, Palermo.

Il programma del seminario prevede lo studio del calendario tradizionale cinese, i suoi rapporti con la possibilità di prevedere gli influssi climatici annuali e la loro relazione con le condizioni energetiche individuali, il particolare zodiaco cinese.

Info: 091.651.20.81 e associazione.qi@email.it.

Sabato 3 marzo 2012, Palermo: “Canali tendino-muscolari e palpazione”. Seminario di aggiornamento tenuto dal dr. Vito Marino. Sede: via Contessa Adelasia 5, Palermo.

Il programma del seminario prevede lo studio dei jinjing) zone muscolari, o meridiani tendino-muscolari, o canali muscolari), il loro utilizzo, una metodica di palpazione che aiuta nella scelta de punti e delle zone da trattare.

Info: 091.651.20.81 e associazione.qi@email.it.

L’Associazione QI è lieta di accettare proposte relative a prossimi seminari e conferenze. Il lettori del blog sono invitati a fare proposte in merito.

ALTRI ARTICOLI E NOTIZIE SU MEDICINA E CULTURA TRADIZIONALE CINESE SU

www.associazioneqi.it

www.studioadelasia.it

http://cinaedintorni.wordpress.com/




Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.