Archivio per la categoria 'Qigong e Taijiquan'

20
mag
12

La carta del daoyin

DAOYIN TU
La prima raffigurazione illustrata pervenutaci di movimenti ed esercizi psicofisici Daoyin, risale alla Dinastia degli Han Occidentali (206 a.C. – 8 d.C.), scoperta negli scavi di Mawangdui, a Changsha, nel 1973 nella tomba N°3.

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02
apr
12

Hunyuan esterno

HUNYUAN ESTERNO

 

Definizione di hunyuan esterno

Il tipo di qi con il quale il zhineng qigong lavora è lo hunyuanqi 浑源气.

hùn, mescolato insieme. Da ()shuǐ, acqua e kūn, fonetico, moltitudine; molti ruscelli insieme.

yuán, primario, originario. In alto è una forma antica di shàng, superiore, in basso ()rén, persona.

Possiamo definire lo hunyuanqi come l’insieme indifferenziato di materia fisica, qi e informazione. Ogni cosa ha il suo proprio hunyuanqi. Nel zhineng qigong si pratica fondamentalmente con lo hunyuanqi umano e con lo hunyuanqi originario della natura. Con questo ultimo concetto intendiamo lo stadio di sviluppo del qi nel momento in cui sta trasformandosi da taiji in yin/yang ma non si è ancora differenziato in yin e yang.

Yin/yang, Cinque Movimenti, bagua e tutte le cose sono formate dallo hunyuanqi originario della natura. Esso si estende a tutto l’universo, esiste dappertutto, nutre l’essere umano.

Cosa viene chiamato hunyuan esterno?

Hunyuan esterno è un termine specifico che indica la fusione della coscienza dell’uomo con lo hunyuanqi esterno del mondo naturale. Questa fusione ha lo scopo di facilitare la facoltà di assorbimento da parte del corpo umano. Siccome questo processo di fusione procede principalmente all’esterno del corpo umano, è perciò chiamato hunyuan esterno. Esso comprende tre stadi di coscienza:

  1. L’incontro fra coscienza e spazio infinito (si può dire anche incontro con lo hunyuanqi più originale) permette allo hunyuanqi originale di ottenere le informazioni dell’uomo e questo fa sì che lo hunyuanqi originale e lo hunyuanqi dell’uomo riescano ad assumere le stesse caratteristiche con un conseguente effetto riequilibrante e risanante positivo per la persona.

  2. L’unione del pensiero con lo hunyuanqi che si irradia intorno al corpo permette di ottenere un rafforzamento di quest’ultimo. Questo aspetto fa ampliare il proprio corpo nell’ambito esterno dello hunyuanqi. Inoltre diventa possibile raccogliere ancor più hunyuanqi del mondo esterno e convogliarlo all’interno del corpo.

  3. Il pensiero e la permeabilità della superficie epidermica (si intende la capacità dei tessuti di lasciar penetrare il qi) del corpo si uniscono reciprocamente e, di conseguenza, la capacità dell’epidermide di portare il qi interno all’esterno e di accogliere il qi esterno all’interno viene stimolata e rafforzata.

si ringraziano gli autori di “Vito Marino, Ramon Testa ‘Zhineng Qigong. Manuale completo di teoria e pratica di Qigong’ (2007) Nuova IPSA ISBN 887676352X.

Si segnalano:

http://cinaedintorni.wordpress.com/ (blog su diversi argomenti relativo a pensiero e medicina tradizionali cinesi)

http://taijiquanfamily.wordpress.com/ (blog sul taijiquan)

www.associazioneqi.it (sito dell’Associazione QI, informazioni sulle attività e molto materiale da scaricare)

http://www.studioadelasia.it/ (aggiornamenti e lavori sulla Medicina Tradizionale Cinese)

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14
feb
12

SEMINARIO INTENSIVO DI ZHINENG QIGONG A PALERMO

L’ASSOCIAZIONE QI ORGANIZZA
SEMINARIO INTENSIVO DI ZHINENG QIGONG
TENUTO DAL MAESTRO LIU JIANSHE
DAL 20 AL 24 GIUGNO 2012

SEDE DEL SEMINARIO: CENTRO FRANCESCANO DI SPIRITUALITÀ S. GIOVANNI BATTISTA Via Al Convento di Baida, 43 (PALERMO). http://www.ofmsicilia.it/baida.htm
info su http://associazioneqi.wordpress.com/2012/02/14/seminario-intensivo-di-zhineng-qigong-a-palermo/

31
gen
12

Agopunti importanti nel Zhineng Qigong

Alcuni agopunti importanti nella pratica del Zhineng Qigong

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GV20/Baihui. All’apice della testa, questo punto si può considerare in relazione alla ghiandola pineale, responsabile del controllo della crescita e della regolazione della funzione endocrina surrenalica, gonadica e tiroidea. Il punto è in relazione anche con l’equilibrio. La concentrazione su questo punto fa salire il Qi del corpo verso l’alto.

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Yuzhen. Yuzhen o “Cuscino di Giada”, è localizzato tra la I vertebra cervicale e la base del cranio, nella fossetta tra i due fasci muscolari cervicali. Stimolare questo punto porta a una stimolazione del cervello, a maggiore chiarezza mentale, al miglioramento della concentrazione e della memoria, oltre che delle funzioni visive e olfattive.

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Yintang. Corrisponde al “terzo occhio”, si trova tra le due sopracciglia. Punto di accesso al Dantian superiore, che si trova nella zona di congiunzione tra Yintang, Baihui e la fossetta occipitale posteriore. La sua apertura nelle pratiche di Qigong può portare a percezioni extrasensoriali.

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ST13/Qihu. Al petto, sotto il punto medio del bordo inferiore della scapola, sulla verticale del capezzolo. Il nome, “Porta del Qi”, indica che il punto è come una porta per il Qi, soprattutto del Polmone e dello Stomaco. Rifornire di Qi questo punto permette di combattere le malattie respiratorie come dispnea, tosse, sensazione di pienezza al petto, mal di gola, e disturbi come singhiozzo e difficoltà di deglutizione.

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SP21/Dabao. Sulla parte laterale del torace, sulla linea ascellare media, nel VI (il quart’ultimo) spazio intercostale; 6 cun sotto l’ascella, a metà strada tra l’ascella e l’estremità libera dell’XI costola sulla linea ascellare media. Il nome significa “Grande Contenitore”, “Grande Involucro”, e si riferisce al fatto che da questo punto parte una serie di piccoli vasi energetici collaterali che avvolgono come un involucro tutto il corpo. Inoltre, al centro tra i due SP21/Dabao e il punto CV17/Tanzong (“Centro del Petto”), tra i due capezzoli, è localizzato il Dantian mediano, in relazione al petto e all’Uomo, centro tra il Cielo e la Terra.

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GV4/Mingmen. Questo punto, localizzato tra la II e la III vertebra lombare, rappresenta l’accesso alla “Porta della Vita”, o “Porta del Destino”. E’ un punto strettamente correlato ai Reni, e l’area che comprende il punto, i Reni e la zona circostante costituiscono la zona dove è conservato lo Yang del corpo e l’energia sessuale. Lo stile di vita moderno e le posture scorrette tendono a indebolire gradualmente questo punto. L’indebolimento dell’energia del Rene provoca molti disturbi, come lombalgia, disturbi dell’equilibrio, certe forme di depressione, facili paure.

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Duqi. L’ombelico, è il centro di conservazione e accumulo dell’energia interna. Punto di accesso al Dantian inferiore, che si trova tra questo punto e GV4/Mingmen, sulla verticale del punto centrale del perineo.

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KI1/Yongquan. Il nome significa “Fontana Gorgogliante”, e si trova nel punto più incavato della pianta del piede. A questo livello il Qi del canale del Rene fluisce verso l’alto come se provenisse da una fonte gorgogliante. Il punto capta il Qi della Terra.

09
dic
11

memoria, qigong dinamico ed esercizio fisico

Secondo le teorie tradizionali del qigong medico, nel qigong le tecniche statiche tonificano maggiormente il qi, quelle dinamiche il sangue. La memoria è in stretta relazione con lo shen, lo psichismo-vitalità organico, che a sua volta “viaggia” nel sangue. Ecco perchè la memoria migliora non solo se al si esercita, cosa ovvia e nota da tempo, ma anche se si nutre il sangue attraverso l’esercizio fisico.

Ora questa teoria trova una prima conferma nella scienza occidentale grazie al lavoro riportato:

LA MEMORIA MIGLIORA DOPO L’ESERCIZIO FISICO

Una ricerca ha scoperto che subito dopo aver fatto esercizio fisico la memoria migliora, perché aumenta la produzione di una proteina che migliora la funzionalità delle cellule nervose. A dimostrarlo e’ uno studio irlandese citato dal New York Times. All’indagine ha preso parte un gruppo di studenti universitari sedentari che, dopo essere stati sottoposti alla visione di una rapida sequenza di foto raffiguranti facce e nomi di estranei, dovevano ricordare i nomi legati ai visi delle persone appena viste, proposte da una successiva rappresentazione proposta da un pc. Successivamente meta’ degli studenti e’ salita su una cyclette, pedalando a un ritmo crescente finché non erano esausti, mentre gli altri sono rimasti seduti per 30 minuti. Entrambi i gruppi hanno rifatto il test di memoria e quelli che si erano sottoposti all’esercizio fisico hanno ottenuto risultati nettamente migliori rispetto alla prima volta in stato di riposo. Chi è rimasto in poltrona non ha prodotto miglioramenti. Una possibile spiegazione del fenomeno può essere letta attraverso le analisi del sangue; subito dopo l’esercizio in bicicletta sono stati riscontrati livelli piu’ alti di una proteina, il fattore neutrofico cervello derivato (bdnf), che aumenta il benessere delle cellule nervose. Anche se ci sono altri fattori di crescita e composti chimici regolati dallo sforzo fisico, afferma Ahmad Salehi, dell’universita’ di Stanford, ”il fattore bdnf e’ quello che cresce più velocemente e maggiormente. Sembra essere la chiave non solo per preservare la memoria, ma anche le capacita’ cognitive”.

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23
nov
11

Scienza ufficiale e taijiquan

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Aggiorno un mio post di giugno con un recente lavoro sul Taijiquan.

Taijiquan ed artrosi

I ricercatori hanno riassunto e valutato criticamente le prove di efficacia dei RCT che hanno indagato sull’efficacia del taijiquan nel trattamento di pazienti affetti da osteoartrosi. A tal fine hanno analizzato i lavori presenti in undici database, dalla loro istituzione fino al luglio 2010. Sono stati presi in considerazione RCT che testassero il taijiquan in pazienti affetti da osteoartrosi di qualunque localizzazione, versus qualunque tipo di controllo, valutandone l’efficacia per mezzo di qualunque misurazione dei risultati. La selezione degli studi, l’estrazione e la validazione dei dati sono state effettuate indipendentemente da due revisori. Il rischio di bias è stato valutato utilizzando i criteri Cochrane. Nove studi hanno soddisfatto i criteri di inclusione, anche se la maggior parte di essi presentava notevoli carenze metodologiche.

La meta-analisi ha suggerito che il tai ji ha effetti favorevoli sul dolore (n = 256; differenza media standard (SMD), -0,79, 95% CI -1,19 a -0,39, p = 0,0001; I (2) = 55% ), funzione fisica (n = 256; SMD -0,86; 95% CI -1,20 a -0,52, p <0,00001; I (2) = 38%) e la rigidità articolare (n = 256; SMD -0,53; 95% CI -0,99 a -0,08, p = 0,02; I (2) = 67%).

I ricercatori concludono che i risultati della revisione sono incoraggianti e suggeriscono che il tai ji sia efficace nel controllo del dolore e per migliorare le funzioni articolari in pazienti affetti soprattutto da gonartrosi. Tuttavia, le prove di efficacia del tai ji in pazienti affetti da osteoartrosi sono ancora limitate a causa del piccolo numero di RCT con basso rischio di bias.

Kang JW, Lee MS, Posadzki P, Ernst E.

T’ai chi for the treatment of osteoarthritis: a systematic review and meta-analysis.  BMJ Open. 2011 Jan 1;1(1)

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Ecco invece il vecchio post.

Gli studi scientifici sugli effetti sulla salute della pratica del taijquan presentano problemi, sia perché molti di questi studi riguardano la prevenzione, argomento su cui gli studi sono più aleatori di quelli che riguardano la cura di specifiche malattie, sia perché l’apprendimento del taijquan richiede un periodo relativamente lungo, ciò che richiede trials clinici più lunghi.

Ciononostante, gli studi validi sul taijquan si stanno moltiplicando, ne citerò solo cinque tra i più interessanti.

Il 7 Luglio 2009 ho pubblicato un post di Roberta Villa del 25 Giugno 2009 (http://cinaedintorni.wordpress.com/2009/07/07/taijiquan-e-dolore/) in cui si parlava di lavori scientifici sull’efficacia della pratica del taijiquan nel controllo del dolore muscolo-scheletrico cronico, condotto dal George Institute for International Health dell’Università di Sydney, in Australia. Lo studio concludeva che i malati, intervistati prima e dopo il trattamento, avevano dichiarato di avere tratto giovamento dalla esperienza: in media dieci punti su una scala da 0 a 100 in termini di dolore e disabilità. Inoltre si erano detti meno tesi e più soddisfatti delle proprie condizioni di salute rispetto a coloro che non avevano fatto la stessa esperienza.

Il Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta nel 2005 ha condotto uno studio i cui risultati sono che il taijquan riduce le cadute negli anziani “fragili”, con una riduzione di costo sanitario notevole e un mantenimento di qualità di vita più alto.

Una metanalisi pubblicata in “Archives of Internal Medicine” nel 2004 dalla dr.ssa Wang Chenchen, docente alla Tuft University di Boston, indica come studi di buona qualità dimostrino che una pratica di taijquan di sei mesi, quindi relativamente breve, può ridurre la depressione e migliorare vari indicatori del benessere, come quelli legati alla percezione della propria salute (come mi sento in generale?), sia quelli relativi alla soddisfazione ed all’autostima (sono soddisfatto di me?). Ancora, lo studio della dr.ssa Wang sottolinea come il taijquan migliori l’equilibrio fisico, la mobilità articolare ed aiuta a controllare l’ipertensione arteriosa.

L’American Journal of Medicine nel 2004 ha pubblicato uno studio condotto dalla Harvard Medical School, che dimostra come il taijiquan migliori la qualità di vita e diversi parametri fisiologici in pazienti affetti da insufficienza cardiaca cronica

Nel 2003 il Cousins Center for Psychoneuroimmunology della California University ha condotto uno studio che dimostra che la pratica del taijiquan migliora la risposta immunitaria in soggetti affetti da Herpes Zoster.

Volevo concludere con un incoraggiamento forte alla pratica del taijiquan, più che un incoraggiamento una forte esortazione, suggerendovi un link con un breve filmato sul caposcuola del nostro stile di taijiquan.

Buona visione e graditi i vostri commenti!

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http://www.youtube.com/watch?v=_q9ovDmZQBU

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21
lug
11

ALLENARSI DI PIU’

Spesso gli studenti di taijiquan “non hanno tempo per allenarsi”, intendendo con “allenamento” la pratica delle forme. Ma la pratica del taijiquan non è solo la pratica delle forme, bensì anche quella del rilassamento fisico e mentale, del mantenimento della corretta postura e del modo corretto di respirare.

Da questo punto di vista ci si può “allenare” molto di più. Come dicono i Maestri, “ci si può allenare 24 ore al giorno”.

Riporto alcuni consigli, modificati, di Richard Clear, tratti da http://www.clearstaichi.com/tai-chi-chuan/the-busy-persons-secret-to-training-more-2589.html.

Quando si sta in piedi (per esempio in una fila):

  • praticare wuji,
  • praticare la respirazione addominale.

Quando si cammina:

  • camminando restare dritti, allineati e centrati,
  • restare rilassati mantenendo l’allineamento,
  • mantenere la concentrazione sul dantian o sul mingmen.

Quando si sta in auto:

  • mantenere rilassati tutti i muscoli non coinvolti nella guida,
  • mantenere lo sguardo in modo che coinvolga tutto il campo visivo,
  • praticare la respirazione addominale,
  • stare seduti dritti e allineati.

A questo punto niente più scuse, allenarsi!

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10
giu
11

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI CARMELA FILOSA

PRESENTAZIONE DEL LIBRO VENERDI’ 24 GIUGNO 201,. ALLE 18:00, PRESSO L’ESPACE DI VIA G. B. F. BASILE 3, PALERMO. SARA’ PRESENTE L’AUTRICE, MAESTRA CARMELA FILOSA.

da http://www.libreriadellostudentemessina.it/taijiquan-stile-chen-xiaojia-e-qigong-arti-tradizionali-e-mediche-dvd-incluso/

In quest’opera dedicata a Taijiquan e Qigong, gli autori hanno voluto attingere all’antica tradizione della cultura cinese per rendere evidente l’importante contributo che queste “arti” forniscono per la ricerca dell’armonia dello spirito e del corpo. La caratteristica che rende quest’opera estremamente interessante è il fatto che tutto ciò che vi è scritto è frutto dell’esperienza degli autori; in particolare, relativamente al Taijiquan stile Chen Xiaojia e agli esercizi di Qigong descritti (Wugong e Baduanjin), i contenuti illustrati emergono dal lavoro continuo di pratica, studio, approfondimento e riflessione, nonché di insegnamento, di Chen Peiju (XX generazione della famiglia Chen ed erede di XII generazione dello stile), Carmela Filosa (ufficialmente XIII generazione nella trasmissione del Taijiquan stile Chen), Lucio Pippa e Renato Crepaldi (medici che arricchiscono il contributo cinese di uno sguardo e di approfondimenti che nascono dalla medicina e dalla tradizione occidentali ponendo le due culture in un rapporto di armoniosa integrazione). Il DVD video che accompagna il testo contiene le esecuzioni degli esercizi di Qigong (Wugong e Baduanjin), eseguiti da Carmela Filosa, e le tecniche e la sequenza della forma 20 del Taijiquan stile Chen Xiaojia, eseguita da Chen Peiju in modo da favorirne l’apprendimento.

05
mar
11

Agopunti importanti nella pratica del qigong

Alcuni “agopunti” importanti nella pratica del Qigong


GV20/Baihui. All’apice della testa, questo punto si può considerare in relazione alla ghiandola pineale, responsabile del controllo della crescita e della regolazione della funzione endocrina surrenalica, gonadica e tiroidea. Il punto è in relazione anche con l’equilibrio. La concentrazione su questo punto fa salire il Qi del corpo verso l’alto.

Yuzhen. Yuzhen o “Cuscino di Giada”, è localizzato tra la I vertebra cervicale e la base del cranio, nella fossetta tra i due fasci muscolari cervicali. Stimolare questo punto porta a una stimolazione del cervello, a maggiore chiarezza mentale, al miglioramento della concentrazione e della memoria, oltre che delle funzioni visive e olfattive.

Yintang. Corrisponde al “terzo occhio”, si trova tra le due sopracciglia. Punto di accesso al Dantian superiore, che si trova nella zona di congiunzione tra Yintang, Baihui e la fossetta occipitale posteriore. La sua apertura nelle pratiche di Qigong può portare a percezioni extrasensoriali.

ST13/Qihu. Al petto, sotto il punto medio del bordo inferiore della scapola, sulla verticale del capezzolo. Il nome, “Porta del Qi”, indica che il punto è come una porta per il Qi, soprattutto del Polmone e dello Stomaco. Rifornire di Qi questo punto permette di combattere le malattie respiratorie come dispnea, tosse, sensazione di pienezza al petto, mal di gola, e disturbi come singhiozzo e difficoltà di deglutizione.

SP21/Dabao. Sulla parte laterale del torace, sulla linea ascellare media, nel VI (il quart’ultimo) spazio intercostale; 6 cun sotto l’ascella, a metà strada tra l’ascella e l’estremità libera dell’XI costola sulla linea ascellare media. Il nome significa “Grande Contenitore”, “Grande Involucro”, e si riferisce al fatto che da questo punto parte una serie di piccoli vasi energetici collaterali che avvolgono come un involucro tutto il corpo. Inoltre, al centro tra i due SP21/Dabao e il punto CV17/Tanzong (“Centro del Petto”), tra i due capezzoli, è localizzato il Dantian mediano, in relazione al petto e all’Uomo, centro tra il Cielo e la Terra.

GV4/Mingmen. Questo punto, localizzato tra la II e la III vertebra lombare, rappresenta l’accesso alla “Porta della Vita”, o “Porta del Destino”. E’ un punto strettamente correlato ai Reni, e l’area che comprende il punto, i Reni e la zona circostante costituiscono la zona dove è conservato lo Yang del corpo e l’energia sessuale. Lo stile di vita moderno e le posture scorrette tendono a indebolire gradualmente questo punto. L’indebolimento dell’energia del Rene provoca molti disturbi, come lombalgia, disturbi dell’equilibrio, certe forme di depressione, facili paure.

Duqi. L’ombelico, è il centro di conservazione e accumulo dell’energia interna. Punto di accesso al Dantian inferiore, che si trova tra questo punto e GV4/Mingmen, sulla verticale del punto centrale del perineo.

KI1/Yongquan. Il nome significa “Fontana Gorgogliante”, e si trova nel punto più incavato della pianta del piede. A questo livello il Qi del canale del Rene fluisce verso l’alto come se provenisse da una fonte gorgogliante. Il punto capta il Qi della Terra.

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03
feb
11

Presentazione Qigong

In questo file pdf presento il qigong. La lezione, tratta dai corsi di Qigong per l’Associazione QI e per L’Espace, è stata presentata anche al corso per Operatore Olistico della Chorisia. Per scaricare cliccare su: QG_Chorisia

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