Archivio per aprile 2009

13
Apr
09

Ma questo placebo cos’é?

Una delle affermazioni che ricorrono spesso quando si parla di Medicine non Convenzionali (MnC) e Discipline Bionaturali (DBN) è che se hanno un qualche effetto sulle malattie e sullo stato di benessere, questo è legato al loro “effeto placebo”. Ma cos’è l’effetto placebo?

La tesi corrente, che però non è affatto una tesi “dimostrata”, è che nelle sperimentazioni scientifiche una parte dei pazienti ha un miglioramento o guarisce perchè è “convinta” che la cura che le si sta prestando sia efficace, non perché la cura lo sia “di per sé”.

Fino al 1945, come afferma Kaptchuk, il placebo veniva considerato un effetto senza valore clinico, utile solo per dare la sensazione a un paziente che lo si stesse curando anche quando nessuna cura poteva avere azione terapeutica. Quando poi iniziarono gli studi che mettevano a confronto una cura che si voleva testare con una cura “finta”, per esempio quando a un gruppo di pazienti scelti a caso si confrontava un altro gruppo omogeneo (divisione “randomizzata”) e al primo gruppo si faceva assumere il farmaco da testare (gruppo “vero”) e al secondo una pasticca uguale ma di solo materiale inerte (gruppo di “controllo”, studio “controllato”), i risultati ottenuti dal secondo gruppo si attribuivano all’effetto placebo, e si attestavano attorno al 35-40%.

Senonché studi autorevoli, i più recenti dei quali del 2001 e del 2004 (Gostzche), hanno ridimensionato l’effetto placebo riconsiderandolo senza effetto terapeutico. In altre parole, l’azione terapeutica avuta dai soggetti dei gruppi di controllo non è legata al fatto che credano di ricevere una cura, quanto a una srie di fattori che hanno di per sè una azione: raporto terapeuta-paziente o operatore-cliente, dieta, esercizio fisico,  informazioni date al paziente-cliente, modifiche generali allo stile di vita,  etc.

Nel 1996 l’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha pubblicato un test per la valutazione della efficacia delle Medicine Complementari e Alternative (CAM), il WHOQOL-100. Con questo sistema di valutazione si indaga l’ influsso delle MnC e delle DBN sulla qualità della vita, avendo come criterio di valutazione fondamentale il suo impatto sul paziente-cliente considerato nella sua globalità psico-fisica piuttosto che sulla sola malattia, rispettando così le peculiarità e le caratteristiche delle metodiche tradizionali.

Con questo metodo si supera la difficoltà metodologica, culturale ed epistemologica dell’effetto placebo e si esaminano le azioni delle MnC e delle DBN “per quello che producono” in terminid i qualità della vita.

Questo tipo di ricerca dovrebbe essere incrementata e sostenuta economicamente.

Lo si vorrà fare?

05
Apr
09

Agopuntura: lo stato dell’arte

di Vito Marino

Si calcola che nel 1999 in Italia i medici che praticavano l’agopuntura fossero circa 5.000 (dati tratti dalla relazione presentata da Lucio Sotte alle Giornate di Studio dell’Istituto Superiore di Sanità su “Efficacia degli interventi sanitari: paradigmi scientifici, terapie non convenzionali e libertà di cura”- Roma, 26 aprile 1999)

.

Nonostante alcune Risoluzioni Europee su tale argomento dove si invitano (N° 1206 del 29/5/97) gli Stati membri a regolamentare lo Status delle MNC inserendole nei SSN, in Italia, a tutt’oggi, non esiste una normativa di legge nazionale sull’agopuntura e sulle Medicine non Convenzionali (MnC).

I principali riferimenti normativi sono i seguenti:

· Sentenza di Cassazione n°500/82: si rimarca come l’agopuntura è atto medico

· ART 348 CP: evidenzia le responsabilità civili e penali in caso di abuso di professione medica da parte di persone non abilitate.

· Codice Deontologico FNOMCEO

ART. 12: A proposito di prescrizione e trattamento terapeutico viene scritto:”… responsabilità professionale e etica… diagnosi circostanziata… autonomia nella programmazione, scelta e applicazione di ogni presidio diagnostico e terapeutico …. libertà del paziente di rifiutarle …. perseguendo il beneficio del paziente.

Adeguare le sue decisioni ai dati scientifici e alle evidenze metodologicamente fondate.

Sono vietate adozione e diffusione di terapie e di presidi diagnostici non provati scientificamente o non supportati da adeguata sperimentazione e documentazione clinico scientifica, nonché di terapie segrete …

Consenso scritto del paziente debitamente informato.”

ART.13: Sulle pratiche non convenzionali: ”La potestà di scelta di pratiche non convenzionali nel rispetto del decoro e della dignità della professione si esprime nell’esclusivo ambito della diretta e non delegabile responsabilità professionale, fermo restando, comunque, che qualsiasi terapia non convenzionale non deve sottrarre il cittadino a specifici trattamenti di comprovata efficacia e richiede l’acquisizione del consenso”.

· Il Parlamento

In Parlamento da alcuni anni si discute di questa problematica.

Nella XIII Legislatura sono state presentate ben quattro Proposte di Legge che, dopo vari iter, sono state convogliate in una proposta che è stata discussa e vagliata in XII° Commissione Parlamentare degli Affari Sociali, senza però giungere alla discussione alla Camera.

Nella odierna XIV Legislatura sono state depositate numerose proposte di legge che sono in attesa di essere discusse nelle varie Commissioni e poi alle Camere.

In conclusione di fronte ai ritardi del Legislatore ci si trova di fronte ai seguenti problemi:

1. Gli Ordini dei Medici si trovano senza cornice legislativa in cui operare a scapito della salvaguardia delle specifiche professionalità mediche.

2. I medici interessati alla MNC rimangono in attesa di un chiarimento della loro posizione professionale.

3. I cittadini rimangono senza un’informazione adeguata vedendo leso il loro diritto a rivolgersi a

professionisti qualificati che nessuno, a tutti oggi, può certificare.

Per cercare di fornire un quadro di riferimento a medici e pazienti, nel 9 marzo del 1987 nasce a Roma la FEDERAZIONE ITALIANA DELLE SOCIETÀ DI AGOPUNTURA (F.I.S.A.).

Attualmente, la Federazione rappresenta 20 associazioni mediche italiane che si interessano dell’Agopuntura, per un totale di più di 2500 medici.

L’Associazione QI di Palermo, Presidente la dr.ssa La Sala, è socia della FISA.

Nel 1995 in seno alla F.I.S.A., si è costituito il Coordinamento delle Scuole di Agopuntura delle Associazioni aderenti alla F.I.S.A, al fine di coordinare l’attività didattica per la formazione dei medici agopuntori, fissando regole e programmi minimi comuni.

Attualmente sono 16 le Scuole che aderiscono alla F.I.S.A.

Negli ultimi anni in diverse Università Italiane si sono tenuti Master e Corsi di Agopuntura: Palermo, Roma Tor Vergata, Bologna, Pavia, Chieti, Firenze, Roma La Sapienza, Milano, Sassari, Brescia.




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