Archivio per ottobre 2009

09
Ott
09

FISICA CLASSICA, FISICA QUANTISTICA E ZHINENG QIGONG (terza parte)

 

Riprendendo il discorso sulla fisica quantistica, possiamo quindi affermare che tutte le particelle subatomiche siano tra loro in relazione, collegate, e questo indipendentemente dalla distanza che le separa.

Nel Zhineng Qigong una delle teorie fondamentali è quella chiamata “Hunyuan”. Da un punto di vista generale, secondo la definizione di Pang Ming, il fondatore del Zhineng Qigong, possiamo dire che Hunyuanqi, l’Energia Hunyuan, è l’insieme di materia fisica, qi (energia) e informazione. La Hunyuanqi è la “sostanza” che collega tutti gli esseri, viventi e non viventi, e gli esseri viventi vivono immersi nella Hunyuanqi, di cui peraltro sono costituiti.

Come dice Lieh Tzu nel suo C’iung Hu Cienn Ching, riportato da Carcasio M, Marino V nella relazione al 6° Convegno Nazionale “Algia fisica e sofferenza psichica: alterazioni del qi” di Firenze del 26-27 settembre 2009, dal titolo “L’uso della mente YISHI nel dolore”, Il mio corpo è intimamente unito al mio spirito; il mio corpo e il mio spirito sono intimamente uniti alla sostanza e alle energie cosmiche, le quali sono intimamente unite al nulla di forma primordiale, l’infinito senza limiti, il Principio. In conseguenza di questa intima unione, ogni dissonanza e ogni consonanza che si produce nell’armonia universale, che sia lontanissima (a distanza indefinita) o vicinissima, è da me percepita, ….”

La Yunyuanqi umana ha la caratteristica di “lavorare” insieme alla Yi, l’intenzione, si muove insieme all’intenzione. Nella pratica del Zhineng Qigong la coscienza muove, sposta la Hunyuanqi dell’universo, la assorbe e la usa per nutrire la propria Hunyuanqi. Quando la Hunyuanqi umana è “piena”, tutte le funzioni organiche sono regolari, le malattie sono eliminate, la salute si rinforza e si acquisisce la saggezza. Il Zhineng Qigong lavora, come abbiamo detto, con la Hunyuanqi, al cui livello non vi è differenziazione tra Yin e Yang, per cui si può trasformare in Yin, o Yang, o nel Cinque Movimenti, nei Bagua, nelle “10.000 cose”.

Da questo punto di vista, e dal punto di vista della fisica quantistica, noi siamo gli artefici della nostra salute e del nostro destino, in quanto la nostra intenzione può modificare la realtà circostante.

Accettare questi concetti è altrettanto difficile che accettare i concetti della fisica quantistica di cui ho accennato nel post precedente. Ma accettarli significa riprendere in mano la nostra salute e la nostra vita.




Archivi