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Nov
09

Parlando del Bufalo

Secondo lo Zodiaco Cinese, il 2009 è l’anno del Bufalo (o del Bue, 牛 Niú), iniziato il 26 Gennaio 2009 e che si concluderà il 13 Febbraio 2010. L’anno lunare cinese non inizia l’1 Gennaio, bensì in una data che corrisponde alla seconda luna piena dopo il solstizio d’inverno, cambiando così ogni anno.

Gli anni vengono contati a cicli di 12, e ogni anno è rappresentato da un animale. L’anno del Bufalo è il secondo del ciclo di 12. Il ciclo di 12 anni si ripete cinque volte, in relazione ai Cinque Movimenti (Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua, nei loro aspetti Yin e Yang) per formare un ciclo di sessanta anni, il secolo cinese. Il ciclo di 60 anni viene anche chiamato “sistema Tronchi-Rami”. Il 2009 è il 10° anno del ciclo di 60 anni.

La società agricola tradizionale cinese tiene in grande considerazione i bovini, in quanto lavoratori instancabili e capaci di portare pesi senza lamentarsi. Si credeva che la grande forza del Bufalo potesse dare forza anche ai piccoli e ai deboli, da cui il detto “possedere lo spirito del Bufalo” usato per persone forti e determinate. D’altra parte, la frase “soffiare via la mucca” si usa per descrivere una persona piena di arie senza contenuto, come se dicesse di potere far volare via una mucca con un soffio.

In Cina è molto conosciuta la triste e bella storia del Mandriano Niulang e della Ricamatrice Zhinu.

“Zhi Nu era la nipote dell’Imperatore Celeste e abitava sul bordo orientale della Via Lattea. Ogni giorno lavorava al telaio, insieme ad altre sei sorelle, per tessere strati e strati di belle nuvole. Queste ultime cambiavano di colore col variare del tempo e delle stagioni e venivano chiamate “il Vestito del Cielo”.

Al di là della Via Lattea c’era il mondo degli uomini, e tra loro c’era un mandriano, Niulang. I suoi genitori erano morti da tempo ed egli veniva maltrattato dal fratello e dalla cognata, i quali gli lasciarono solo un vecchio bue. Con esso Niu Lang lavorava sodo su un pezzo di terreno brullo, lo coltivava e vi costruì anche una capanna. Ma nella capanna non c’era altro, e si sentiva molto solo.

Un giorno, improvvisamente, il bue parlò a Niulang, dicendogli che Zhinu avrebbe fatto un bagno nella Via Lattea e gli raccomandò di prendere l’abito di Zhinu dopo che questa si fosse spogliata per il bagno: in questo modo lui avrebbe potuto prenderla in moglie. Stupito, Niulang seguì il consiglio del bue e si nascose fra le canne sulla riva della Via Lattea, attendendo l’arrivo di Zhinu e delle sue sorelle. Poco dopo, Zhinu arrivò, si spogliò dei suoi vestiti di seta e si immerse nel fiume. Sbucando dal canneto, Niulang prese i vestiti di Zhinu e le chiese di promettere di diventare sua moglie, altrimenti non le avrebbe restituito i vestiti. Costretta dare il suo consenso, Zhinu diventò la moglie di Niulang.

Una volta sposati, il bovaro e la tessitrice lavoravano duramente e vivevano in armonia. Non molto tempo dopo, i due sposi ebbero due bambini molto belli, un maschio e una femmina. I due coniugi credevano di poter vivere sempre insieme, fino alla loro morte. Disgraziatamente, il padre di Zhinu, l’Imperatore Celeste, e la nonna materna, Wangmu Niangniang, quando seppero della cosa, si arrabbiarono, e Wangmu Niangniang andò personalmente a controllare la situazione e richiamare la figlia in cielo.

Zhinu si separò con molta tristezza dal marito e dai bambini e ritornò, scortata dagli Dei, nella Corte Celeste. Niulang nella stessa notte si mise con i figli sulle tracce di Zhinu. Ma, arrivato sul posto, non vide più il fiume celeste. Guardando in alto, si accorse che il fiume era stato trasportato nel cielo dalla nonna materna. Ora la Via Lattea era ancora un corso d’acqua splendente, però era diventata lontana, inaccessibile per Niulang.

Ritornato a casa, il bovaro pianse disperatamente insieme ai figli. Allora, il vecchio bue parlò per la seconda volta: “Niulang, sto morendo. Dopo la mia morte, scuoiami e vestiti con la mia pelle, così potrai andare nel Paradiso!” Dette queste parole, il vecchio bue morì. Niulang allora scuoiò il bue e si coprì della sua pelle, poi, portando con se i figli, si recò nel cielo. Giunto nel cielo, Niulang corse come il vento tra le stelle splendenti. Vedendo avvicinarsi la Via Lattea gli sembrò di vedere anche Zhinu. Ma Niulang non sapeva che cosa li aspettava: appena arrivati alla sponda del fiume, dall’alto del cielo spuntò ad un tratto una mano di donna. La nonna materna si era tolta dai capelli la spilla d’oro e con essa tracciò un solco lungo la Via Lattea, che diventò un fiume impetuoso, un ostacolo insuperabile.

“Babbo, svuotiamo l’acqua del fiume con questo mestolo fino a quando esso non si sarà asciugato!”, propose la figlia. Disperato,Niu Lang acconsentì. Quando si stancava, i figliuoli l’aiutavano con tutti gli sforzi. Il loro amore commosse alla fine l’Imperatore Celeste e la nonna materna di Zhi Nu, i quali permisero ai due innamorati di incontrarsi una volta all’anno, la sera del settimo giorno del settimo mese lunare. Quel giorno, le gazze sarebbero venute a formare un ponte e su questo i due coniugi si sarebbero incontrati.

Da allora, Niu Lang e i suoi figli vissero nel Cielo, e guardavano da lontano Zhi Nu che viveva sull’altra riva del Fiume celeste. Ancora oggi, d’autunno, tra le innumerevoli stelle del cielo notturno, possiamo vedere due stelle più grandi, che brillano ai due lati della Via Lattea: sono la stella Altair e quella Vega. Si allineano con Altair altre due stelle più piccole: si dice che siano i loro figli. ”

Caratteristiche del Bufalo

Come il diligente e serio bufalo, le persone nate nell’anno del Bufalo sono intraprendenti, prudenti, con i piedi piantati per terra. Valutano attentamente le conseguenze delle loro azioni, ferme nelle loro convinzioni, e hanno grande resistenza e pazienza. I nati sotto il segno del Bufalo danno grande importanza al lavoro e alla casa, sono conservatori e rispettosi delle tradizioni.

Le persone nate nell’anno del Bufalo tendono ad essere testarde e ostinate, e a volte ciò può rendere difficoltose le loro relazioni sociali.

NB. La storia di Zhinu e Niulang è tratta dall’articolo “La festa cinese degli innamorati” di Alessandro, http://www.associna.com/modules.php?name=News&file=article&sid=286

ALTRO MATERIALE SULLA CULTURA E SULLA MEDICINA CINESE SU:

http://www.associazioneqi.it

http://www.studioadelasia.it


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