Archivio per gennaio 2011

25
Gen
11

I CARATTERI TAIJIQUAN

太極拳

tàijíquán


tài

Tài significa “molto grande”, “troppo”, “eccessivamente”, “estremo”, “supremo”.

Il carattere tài è composto dal carattere , o dài, che significa “grande”, “largo”, essendo il pittogramma di una persona in piedi a braccia larghe, e dal radicale diăn, un punto, che in origine però era il carattere èr, due, la linea yī che significa uno raddoppiata, enfatizzando così il significato di “grande”.

significa “polo”, “estremo”, “estremamente”.

Il carattere è composto a sinistra dal carattere , albero, e a destra dal carattere , urgentemente, ansiosamente, che ha al centro una forma alterata di rén, persona, stretto tra kŏu, bocca, a sinistra, e yòu, mano destra, a destra, e con in alto e in basso èr, due, due tratti orizzontali che raffigurano cielo e terra.

quán

Quán significa “pugno”, come sineddoche “arte marziale”.

Il carattere quán è composto in basso da shŏu, pittogramma che raffigura una mano, e in alto da juàn, elemento fonetico che raffigura delle impronte di tenaglia, “determinare”, “differenziare”.

Il carattere ha una analogia, e significato comune, con , che significa “mani che arrotolano riso in palline”, quindi “mano che arrotola le dita a formare un pugno”.


SIGNIFICATO COMPLESSIVO DEL TERMINE TAIJIQUAN

Le prime due sillabe fanno riferimento al simbolo “
tàijí”, nel quale la circonferenza esterna rappresenta il cosmo, l’unità, il bianco (Yang) e il nero (Yin) rappresentano i due principi che derivano dall’unità iniziale.

E’ la rappresentazione della “suprema polarità”, la polarità Yin/Yang.

Nel contesto delle arti marziali tradizionali quán indica soprattutto un’arte marziale che utilizza anche il pugno, la mano. Chen Pinsan ci dà la seguente spiegazione: “Il termine quán (pugno) significa valutare, perché è con il pugno che si pesa la leggerezza o la pesantezza delle cose. I principi del tàijíquán hanno senza dubbio le loro radici nel concetto del tàijí, ma il loro uso è inseparabile dai due pugni. Tutto il corpo umano, dall’alto al basso, è un tàijí; tutto il corpo umano, dall’alto al basso, è un quán. Non bisogna dunque vedere nel termine quán unicamente il significato di pugno”. Bisogna ugualmente vedervi l’idea di concentrazione, di forza avvolta: la forza dell’universo è contenuta nella mano.”

Potremmo in conclusione tradurre tàijíquán, come proposto dalla Maestra Carmela Filosa, “l’Arte Marziale della Suprema Polarità”, che ha radici nei principi fondamentali dell’universo, l’applicazione alle arti marziali del principio di Yin e Yang.

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10
Gen
11

Introduzione al taijiquan

In questo file pdf presento il taijiquan stile chen xiaojia. La lezione è stata presentata per il corso di Operatore Olistico della Chorisia. Per scaricare cliccare su: TJQ_Chorisia

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