Archivio per febbraio 2011

18
Feb
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OFF TOPIC SEMISERIO: COCA COLA E “IL SIGNORE DEGLI ANELLI”

Giorni fa mi è stato detto che su youtube potevo trovare un video in cui si vedeva la scritta “Coca Cola” sull’anello del potere nel film Il Signore degli anelli. L’indirizzo del filmato è http://www.youtube.com/watch?v=wzqrfovrCcE.

In effetti… la scritta è chiara, anche se in rete il dubbio sulla autenticità del filmato è forte.

In ogni caso, tutto ciò mi ha suscitato delle riflessioni sulla Coca Cola che mi sembrano, se non valide, amaramente divertenti. Le elenco di seguito.

A parte la famosa immagine della lattina che raffigurerebbe una donna nell’atto di tirare della cocaina (http://www.subliminal-video.com/coca-cola-subliminal-messages/), è interessante notare alcuni parallelismi tra Sauron, il malvagio creatore dell’Anello, l’Anello stesso, e la Coca Cola.

La Coca Cola, come dice subliminal-video.com, è la seconda parola compresa in tutto il mondo, appena dopo “ok”. L’obiettivo di Sauron era quello di conquistare l’intero “Arda”, l’universo del romanzo.

La Coca Cola è nera. Il nero nella nostra cultura è associato al negativo, alla morte, al lutto. La lingua parlata a Mordor, dove vive Sauron, è chiamata “il linguaggio nero”. Il castello dove vive Sauron è “il nero cancello”. Il capo dei Nazgul, servitori del “signore oscuro” Sauron, contamina con il suo “alito nero” i suoi nemici. Il poema elfico in cui si narra la storia degli anelli recita “Uno per l’Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra, Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra nera scende.”

Il freddo della temperatura alla quale si dovrebbe bere la Coca Cola (anche perché in caso contrario è imbevibile) inganna le papille della lingua, quelle specializzate al riconoscimento del tasso di zuccheri presenti. Se assunta calda mostra il suo reale contenuto zuccherino. Il freddo inganna inoltre la sete. La pubblicità subliminale inganna il consumatore, tanto da essere vietata. Sauron a volte è chiamato “il signore degli inganni”.

La Coca Cola, come tutte le bevande che contengono caffeina, crea dipendenza. Lo dimostrano gli studi di Russell Keast e Lynn Riddella della Deakin University di Melbourne, i quali hanno dimostrato in laboratorio che la caffeina porta ad una sorta di dipendenza per i consumatori più piccoli, che associano la sensazione di benessere e lucidità provocata dalla caffeina con il consumo della bevanda che la contiene (http://www.universonline.it/). La parola “Coca”, in un contesto di accettazione condivisa e in una bevanda per i più piccoli, sdogana la parola e la fa accettare. Recita sempre il poema elfico: “Un Anello per domarli, un Anello per trovarli, Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli.”

Come già detto, la Coca Cola sembra potere dare dipendenza, naturalmente nel caso dio un consumo eccessivo. Potremmo dire che “più la si usa più ti domina”. Come l’Anello, come lo sventurato Smigol, e anche Frodo, sapevano bene.

Insomma, ci sono sufficienti considerazioni per potere condividere “fantas(y)ticamente” la frase che chissà quante volte abbiamo sentito “non bere troppa Coca Cola che fa male”. Buon senso, scienza e simbologia nel caso della Coca Cola vanno d’accordo.

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