23
Nov
11

Scienza ufficiale e taijiquan

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Aggiorno un mio post di giugno con un recente lavoro sul Taijiquan.

Taijiquan ed artrosi

I ricercatori hanno riassunto e valutato criticamente le prove di efficacia dei RCT che hanno indagato sull’efficacia del taijiquan nel trattamento di pazienti affetti da osteoartrosi. A tal fine hanno analizzato i lavori presenti in undici database, dalla loro istituzione fino al luglio 2010. Sono stati presi in considerazione RCT che testassero il taijiquan in pazienti affetti da osteoartrosi di qualunque localizzazione, versus qualunque tipo di controllo, valutandone l’efficacia per mezzo di qualunque misurazione dei risultati. La selezione degli studi, l’estrazione e la validazione dei dati sono state effettuate indipendentemente da due revisori. Il rischio di bias è stato valutato utilizzando i criteri Cochrane. Nove studi hanno soddisfatto i criteri di inclusione, anche se la maggior parte di essi presentava notevoli carenze metodologiche.

La meta-analisi ha suggerito che il tai ji ha effetti favorevoli sul dolore (n = 256; differenza media standard (SMD), -0,79, 95% CI -1,19 a -0,39, p = 0,0001; I (2) = 55% ), funzione fisica (n = 256; SMD -0,86; 95% CI -1,20 a -0,52, p <0,00001; I (2) = 38%) e la rigidità articolare (n = 256; SMD -0,53; 95% CI -0,99 a -0,08, p = 0,02; I (2) = 67%).

I ricercatori concludono che i risultati della revisione sono incoraggianti e suggeriscono che il tai ji sia efficace nel controllo del dolore e per migliorare le funzioni articolari in pazienti affetti soprattutto da gonartrosi. Tuttavia, le prove di efficacia del tai ji in pazienti affetti da osteoartrosi sono ancora limitate a causa del piccolo numero di RCT con basso rischio di bias.

Kang JW, Lee MS, Posadzki P, Ernst E.

T’ai chi for the treatment of osteoarthritis: a systematic review and meta-analysis.  BMJ Open. 2011 Jan 1;1(1)

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Ecco invece il vecchio post.

Gli studi scientifici sugli effetti sulla salute della pratica del taijquan presentano problemi, sia perché molti di questi studi riguardano la prevenzione, argomento su cui gli studi sono più aleatori di quelli che riguardano la cura di specifiche malattie, sia perché l’apprendimento del taijquan richiede un periodo relativamente lungo, ciò che richiede trials clinici più lunghi.

Ciononostante, gli studi validi sul taijquan si stanno moltiplicando, ne citerò solo cinque tra i più interessanti.

Il 7 Luglio 2009 ho pubblicato un post di Roberta Villa del 25 Giugno 2009 (https://cinaedintorni.wordpress.com/2009/07/07/taijiquan-e-dolore/) in cui si parlava di lavori scientifici sull’efficacia della pratica del taijiquan nel controllo del dolore muscolo-scheletrico cronico, condotto dal George Institute for International Health dell’Università di Sydney, in Australia. Lo studio concludeva che i malati, intervistati prima e dopo il trattamento, avevano dichiarato di avere tratto giovamento dalla esperienza: in media dieci punti su una scala da 0 a 100 in termini di dolore e disabilità. Inoltre si erano detti meno tesi e più soddisfatti delle proprie condizioni di salute rispetto a coloro che non avevano fatto la stessa esperienza.

Il Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta nel 2005 ha condotto uno studio i cui risultati sono che il taijquan riduce le cadute negli anziani “fragili”, con una riduzione di costo sanitario notevole e un mantenimento di qualità di vita più alto.

Una metanalisi pubblicata in “Archives of Internal Medicine” nel 2004 dalla dr.ssa Wang Chenchen, docente alla Tuft University di Boston, indica come studi di buona qualità dimostrino che una pratica di taijquan di sei mesi, quindi relativamente breve, può ridurre la depressione e migliorare vari indicatori del benessere, come quelli legati alla percezione della propria salute (come mi sento in generale?), sia quelli relativi alla soddisfazione ed all’autostima (sono soddisfatto di me?). Ancora, lo studio della dr.ssa Wang sottolinea come il taijquan migliori l’equilibrio fisico, la mobilità articolare ed aiuta a controllare l’ipertensione arteriosa.

L’American Journal of Medicine nel 2004 ha pubblicato uno studio condotto dalla Harvard Medical School, che dimostra come il taijiquan migliori la qualità di vita e diversi parametri fisiologici in pazienti affetti da insufficienza cardiaca cronica

Nel 2003 il Cousins Center for Psychoneuroimmunology della California University ha condotto uno studio che dimostra che la pratica del taijiquan migliora la risposta immunitaria in soggetti affetti da Herpes Zoster.

Volevo concludere con un incoraggiamento forte alla pratica del taijiquan, più che un incoraggiamento una forte esortazione, suggerendovi un link con un breve filmato sul caposcuola del nostro stile di taijiquan.

Buona visione e graditi i vostri commenti!

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http://www.youtube.com/watch?v=_q9ovDmZQBU

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Altri articoli e notizie su cultura e medicina tradizionali cinesi su:

www.studioadelasia.it

www.associazioneqi.it

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1 Response to “Scienza ufficiale e taijiquan”


  1. 1 cinaedintorni
    giugno 4, 2011 alle 5:32 am

    Altri post sul taijiquan in questo blog:

    – I CARATTERI TAIJIQUAN, 25 January 2011
    – Acqua: il Senza-forma, 14 August 2010
    – Introduzione al taijiquan, 10 January 2011
    – Taijiquan 太极拳 e Bingfa 兵法 (Metodi Militari, “Arte della Guerra”): riflessioni sul “senza forma”, 11 May 2010
    – taijiquan e dolore, 7 July 2009


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