Archivio per gennaio 2012

27
Gen
12

conferenza di presentazione del Tuina

Venerdì 3 febbraio alle 19:00, presso la sede dell’Associazione QI in via Contessa Adelasia 5, Palermo, il dr. Vito Marino terrà una conferenza di presentazione del Tuina.

Sarà effettuata anche la proiezione di alcune manovre e tecniche tradizionali tratte dai 3 DVD allegati al libro “Manuale di Tuina, fondamenti e strategie di trattamento”, di Lidia Crespi, Paolo Ercoli, Vito Marino.

Prenotare la presenza con una email ad associazione.qi@email.it o telefonando allo 091.651.20.81.

26
Gen
12

Liuzijue – I Sei Suoni Segreti

 

Scaricabile dal sito http://www.associazioneqi.it, per gli utenti registrati, “Liuzijue – I Sei Suoni Segreti“, dal seminario del dr. Vito Marino del 15 gennaio 2011 a Palermo. REGISTRARSI AL SITO E’ MOLTO SEMPLICE A DA’ ACCESSO A MOLTI DOCUMENTI SCARICABILI SOLO DALLA SEZIONE “UTENTI REGISTRATI”.

21
Gen
12

2012, l’anno del Drago

.

2012, anno del Drago

.

Il Drago è appassionato, coraggioso e sicuro di sé, uno spirito d’avanguardia, in genere fortunato.
Questo Capodanno cinese 2012 inaugura un anno del Drago, è un anno Acqua-Yang, il che esercita un effetto calmante sul fuoco innato del Drago, sotto l’influsso del Legno-Yang. E’ un anno “ren-chen”.
9-Rén 壬 (Ondate), grande, magnifico; essere incinta, concepire, “il nuovo organismo è in fase di gestazione”, Acqua-yang
V-Chén 辰, dalle 7 alle 9, tempo opportuno, a suo tempo; gli astri, “vi è  rapido movimento e cambiamento”, DRAGO Legno-Yang
Il Grande Movimento del 2012 è il Movimento Acqua Yang, predominerà quindi il freddo in eccesso.
Nel 2012 domina il taiyang (freddo) nei primi sei mesi, e il taiyin (umidità) nei successivi sei mesi.
Personaggi famosi nati nel del Drago sono Sandra Bullock,  Marlene Dietrich, Colin Farrell, John Lennon, Al Pacino, Isabella Rossellini, Ringo Starr.
Il colore fortunato del drago è il giallo.

La storia dei Quattro Draghi

.
Una volta, tanto tempo fa, non c’erano fiumi o laghi sulla terra, ma solo il Mare Orientale, nel quale vivevano quattro draghi: il Drago Lungo, Il Drago Giallo, il Drago Nero e il Drago Perla.
Un giorno i quattro draghi volarono dal mare nel cielo, giocando a rincorrersi tra le nuvole.
“Venite fuori presto!” gridò improvvisamente il Drago Perla.
“Che succede?” chiesero gli altri tre, guardando in giù nella direzione indicata dal Drago Perla. Sulla terra videro molta gente che offriva frutti e dolciumi, e bruciava bastoncini di incenso. Stavano pregando! Una donna dai capelli bianchi, inginocchiandosi al suolo con un ragazzino magrissimo sulle spalle mormorò: “Per favore, manda giù presto la pioggia, Dio del Cielo, per dare da mangiare del riso ai nostri figli.”
Sulla terra non pioveva da tanto tempo. Gli alberi morivano, le foglie ingiallivano e i campi erano asciutti per l’impietoso calore del sole.
“Povera gente!” disse il Drago Giallo. “Moriranno se non piove presto.”
Il Drago Lungo annuì, quindi suggerì: “Andiamo ad implorare l’Imperatore di Giada affinchè piova.” Così dicendo, volò, seguito dagli altri draghi, in alto verso il Palazzo Celeste.
Essendo il responsabile di tutti gli affari celesti, terrestri e marini, l’Imperatore di Giada era molto potente, e non ebbe piacere nel vedere i draghi al suo cospetto a perorare la causa degli umani. “Perché venite qui invece di stare nel mare ad occuparvi di voi stessi?”
Il Drago Lungo fece un passo avanti e disse: “I raccolti sulla terra sono terminati e tutto è in preda alla siccità, Vostra Maestà. Vi imploro di fare piovere rapidamente!”
“Va bene. Tornate indietro, manderò della pioggia domattina” accordò l’Imperatore di Giada mentre ascoltava le canzoni delle fate.
“Grazie, Vostra Maestà!”. E i quattro draghi tornarono indietro contenti.
Ma dieci giorni passarono, e non una goccia di pioggia cadeva giù. La gente soffriva ancora di più, ed era costretta a cibarsi di bacche e radici, e bere il liquido che veniva fuori dalle bacche e dalle radici.
Vedendo tutto ciò, i quattro draghi soffrivano molto, perché sapevano che l’Imperatore di Giada si occupava solo del suo piacere, e non gli importava nulla degli umani. Loro potevano cercare di alleviare le sofferenze della gente sulla terra contando solo sulle loro forze. Ma come farlo?
Guardando il vasto mare, il Drago Lungo disse di avere avuto un’idea. “Cosa? Tirala fuori subito!” dissero gli altri tre.
“Guardate, non è forse il mare dove viviamo pieno d’acqua? Possiamo spingerla fuori e vaporizzarla dal cielo. L’acqua sarà come gocce di pioggia e verrà giù per salvare la gente e il loro raccolto.” “Buona idea”” dissero gli altri battendo le mani.
“Ma,” disse il Drago Lungo dopo avere riflettuto un po’, “L’Imperatore di Giada non avrà piacere di ciò quando lo verrà a sapere.” “Farò qualunque cosa per salvare la gente,” disse risolutamente il Drago Giallo. “Cominciamo, non ci tireremo indietro” aggiunsero il Drago Nero e il Drago Perla.
Quindi volarono al mare, raccolsero dell’acqua nelle loro bocche, e quindi volarono nel cielo, dove spruzzarono l’acqua sulla terra. I quattro draghi cotinuarono a fare avanti e indietro, fino a che la pioggia non cominciò a cadere giù dal cielo.
“Piove! Piove!” “Il raccolto è salvo!” La gente gridava e piangeva per la gioia. Sulla terra il riso e il sorgo cominciarono a fare capolino dal terreno e a crescere.
Il Dio del Mare scoprì cosa era successo e riportò le informazioni raccolte all’Imperatore di Giada. “Come si permettono i quattro draghi di portare la pioggia senza il mio permesso?” Disse irato l’Imperatore di Giada, e ordinò ai generali del cielo e le loro truppe di arrestare i quattro draghi. Essendo soverchiati numericamente, i quattro draghi non si poterono difendere, e furono arrestati e portati al palazzo celeste. “Andate e seppelliteli sotto quattro montagne in modo che non possano mai scappare!” Ordinò l’Imperatore di Giada al Dio della Montagna. Il Dio della Montagna usò i suoi poteri magici per trasportare in volo quattro montagne e depositarle sopra i quattro draghi.
Ma, sebbene imprigionati, i quattro draghi non si pentirono delle loro azioni. Decisero di fare sempre del bene alla gente, si trasformarono in quattro fiumi, che cominciarono a scorrere attraverso alte montagne e profonde valli, attraversando la terra da occidente a oriente fino a riempire il mare. E così in Cina si formarono i quattro grandi fiumi, Heilongjian (Drago Nero) a nord, Huanghe (Fiume Giallo) nella Cina centrale, Changjiang (Yangze, o Fiume Lungo) a sud, e Zhujiang (Perla) ancora più a sud.

 

Per quanto riguarda più in particolare la salute, l’anno 2012 ha, come già detto, come Energia Climatica dei primi sei mesi Tai Yang (太邰), freddo, nei successivi sei mesi Tai Yin (太陰), umidità, con stagioni in ritardo per l’andamento complessivo Acqua che rallenta, Legno (木) tendenzialmente in eccesso e Metallo (金) tendenzialmente in squilibrio. Le stagioni meno propizie per la salute saranno quini la primavera e l’autunno.
L’eccesso del freddo può danneggiare lo yang specialmente dei reni e della milza, e può condurre a problemi renali, del sistema immunitario, della digestione, respiratori. Utile la assunzione di antiossidanti.
Il punto più attivo dell’anno è LR2-xingjian, da stimolare nei cambi di stagione. L’ora migliore per la sua stimolazione è fra le 7 e le 9 del mattino, l’ora “chen”, e il luogo una stanza posta ad Est-Sudest, direzione del Drago.
Sarà utile vestire indumenti di colore nero o oro, che giovano allo yin del Fegato, alla milza e allo stomaco, e al Drago, a scopo preventivo. Negli eccessi di Yang utilizzare il nero, nei casi di deficit di qi e di yang, e negli stati depressivi dell’umore il giallo oro.

 

16
Gen
12

Corso di tuina a Palermo

L’Associazione QI organizza a Palermo un nuovo Corso Triennale di Tuina, Riconosciuto dalla Federazione Italiana Scuole Tuine e Qigong (FISTQ) e da Operatori Tuina e Tecniche Olistiche (OTTO). Gli interessati sono invitati a contattare, l’associazione tramite Facebook (Asso QI) o tramite l’email associazione.qi©email.it.
SCARICA LA LOCANDINA DALLA SEZIONE DOWNLOAD -> DOCUMENTS dal sito www.associazioneqi.it.




Archivi