Archivio per marzo 2012

30
Mar
12

Armi del Taijiquan e Teoria dei 5 Movimenti (Wuxing)

Pubblicato da taijispot su Marzo 11, 2008

L’allenamento e la pratica delle armi fa parte da sempre della tradizione del Taijiquan. Molte sono le armi usate nelle varie scuole di Taijiquan, ma generalmente quattro di esse sono considerate le principali: il bastone lungo (Gun), la lancia (Qiang), la sciabola (Dao) e la spada (Jian).

In particolare, per i motivi che vedremo dopo, la spada Jian è considerata l’arma “nobile” per eccellenza, considerazione condivisa anche da guerrieri di altre epoche e paesi, basti pensare ai Cavalieri medievali europei o ai Samurai giapponesi.

Come dice Chang Dsu Yao a proposito di un detto tradizionale: “Dapprima è l’uomo che muove l’arma, poi arma e uomo diventano uniti, infine è l’arma che muove l’uomo”, e ciò sottolinea l’intima unione che la pratica dell’arma crea tra praticante e arma stessa. L’energia del praticante deve a poco a poco fluire attraverso l’arma, come se essa fosse un prolungamento del proprio corpo, e la zona di unione tra il corpo e l’arma (le mani) una ulteriore articolazione del corpo.

Ogni arma allena le abilità del praticante in modo diverso, e l’insieme della pratica delle armi costituisce di per sé un metodo di sviluppo fisico, muscolare e di coordinazione e scioltezza, completo.

Le armi, insieme alle “mani nude”, o il “pugno” del Taijiquan, sono in relazione al modello dei “Cinque Movimenti”, (o “Cinque Elementi”, “Wuxing”) della Cosmologia e Medicina Tradizionale Cinese. In particolare, le relazioni sono le seguenti:

Bastone lungo – Legno

Lancia – Fuoco

Mani nude (pugno) – Terra

Sciabola – Metallo

Spada – Acqua

Le leggi che regolano le relazioni tra i Cinque Movimenti suggeriscono interessanti spunti di riflessione sul pensiero analogico tipicamente cinese applicato alle arti marziali. La Terra è il luogo in cui tutte le cose si manifestano, è il luogo dove inizia la pratica e si percorre la “via”, cosi’ la pratica inizia a mani nude.

Se prendiamo in considerazione il ciclo di controllo dei Wuxing, vedremo che la Lancia può battere la Sciabola (il Fuoco domina il Metallo sciogliendolo), che la Sciabola può battere il Bastone lungo (il Metallo domina il Legno tagliandolo), che la Spada può battere la Lancia (l’Acqua domina il fuoco spegnendolo). Inoltre, vediamo anche che il Bastone lungo può battere chi è disarmato (il Legno domina la Terra esaurendola), ma che le mani nude possono battere la Spada (la Terra domina l’Acqua assorbendola). Quindi, se è vero che il Bastone lungo può battere le mani nude (potrei aggiungere se il praticante è all’inizio della pratica), d’altra parte le mani nude sono in grado di battere l’arma principe del Taijiquan, la Spada, quando il livello raggiunto è quello della maestria e padronanza dell’Arte. In conclusione, chi è in possesso di un’arma ha un vantaggio su chi è disarmato, a meno che però chi è disarmato non abbia raggiunto un alto e completo livello di pratica.

I cinque movimenti (o elementi)

(tratto dal libro “Zhineng Qigong, manuale completo di teoria e pratica di Qigong” di Vito Marino e Ramon Testa, Nuova Ipsa Editore, Palermo 2007, per concessione degli Autori)

Nell’antichità i Cinesi, guardando il mondo esterno, osservarono che il nostro universo é composto da cinque categorie di fenomeni, e li chiamarono Legno (mu), Fuoco (huo), Terra (tu), Metallo (jin), Acqua (shui).

In particolare, i primi pianeti conosciuti furono Venere, Saturno, Marte, Mercurio e Giove, poiché sono i cinque pianeti che si possono osservare ad occhio nudo. E i Cinesi notarono che ciascuno dei cinque pianeti presentava una certa sfumatura di colore. Così, Marte è chiamato dai Cinesi “Stella del fuoco”, perché é rosso, Mercurio “Stella dell’acqua”, essendo scuro, Venere é “Stella del metallo” perché e molto brillante, “bianca”, Saturno la “Stella della terra” avendo una sfumatura giallo-arancio, Giove la “Stella del legno” avendo una tonalità verde-bluastra.

La teoria dei cinque movimenti, così come è ora conosciuta, si riferisce a cinque categorie di fenomeni naturali, e dice che tutti i fenomeni nell’universo corrispondono, riguardo alla loro natura, rispettivamente al Legno, al Fuoco, alla Terra, al Metallo o all’Acqua.

Il carattere del legno è crescere e fiorire, il carattere del fuoco e di essere caldo e bruciare, il carattere della terra è di permettere la nascita di tutte le cose, il carattere del metallo è di discendere e di essere chiaro, e il carattere dell’acqua è di essere fredda e di fluire verso il basso.

Il “movimento” dell’energia del Legno è quello di andare da un punto verso l’esterno, come un albero che spinge verso l’esterno i propri rami e le foglie. Tutto ciò che ha questo tipo di movimento, “appartiene” al movimento legno. L’organo del corpo umano che ha una qualità energetica Legno è il fegato. Al Legno, alle piante in germoglio, è quindi associato l’Est, la primavera, il vento, il colore verde, il sorgere del sole, la primavera, la nascita, l’inizio dell’anno cinese, l’alba.

Il movimento Fuoco va sempre verso l’alto, quindi per deduzione tutto ciò che ha rapporto con il Fuoco come il calore, il colore rosso, il cuore, il sud, l’allegria e l’euforia, corrisponde al movimento fuoco. All’umore allegro e all’euforia. Al Fuoco è quindi associato il Sud, il punto di massimo calore e luce, l’estate e il mezzogiorno, il rosso, è la fase di massima espansione dell’energia.

Il movimento del Metallo è centripeto, tutti i movimenti di interiorizzazione, che dall’esterno convergono in un punto, hanno la qualità energetica del Metallo. Il Bianco é il colore del Metallo, il punto cardinale è l’ovest, la sua stagione è l’autunno. Al Metallo è quindi associato l’Ovest, il tramonto, l’autunno, il declino.  Anche la secchezza è in relazione con il movimento Metallo e il polmone.

L’Acqua ha la natura di scendere verso il basso, di infiltrarsi e di ristagnare. L’Acqua é il nord, l’inverno, il freddo e il nero (le tonilità scure); All’Acqua è quindi associato il freddo, il Nord, l’inverno, la mezzanotte, il nero, il riposo e la quiete prima della ripresa dell’attività.

La natura del movimento Terra è di trasformare, di trasmutare. La Terra dà il nutrimento all’essere umano; tutti i cereali vengono dalla Terra, ma anche gli animali in quanto si nutrono dei prodotti della Terra. La Terra dà nutrimento a tutti gli elementi. Nel corpo umano l’organo che rappresenta l’attività di nutrimento in MTC é la milza, in collaborazione con lo stomaco. Alla Terra è quindi associato l’umidità, il centro, il giallo e l’arancio, il passaggio tra una stagione e la successiva ma anche la fine dell’estate.

Leggi dei cinque movimenti

Le relazioni tra i cinque movimenti sono rette da quattro leggi, le prime due, la legge di “produzione” o “generazione” e la legge di “controllo”, valgono in fisiologia, e rappresentano il modo in cui ogni organismo si autoregola, le altre due, la legge di “superinibizione” e la legge di “controinibizione”, si manifestano in caso di sregolazione dell’equilibrio omeostatico.

Legge di produzione, o ciclo di generazione (“Sheng”)

Il legno produce, genera il fuoco, il fuoco produce la terra, la terra produce il metallo, il metallo produce l’acqua, l’acqua produce il legno. Così ogni elemento produce il successivo ed è prodotto dal precedente. … Per esempio, la primavera (Legno) genera l’estate, l’estate (Fuoco) genera la fine dell’estate, la fine dell’estate (Terra) genera l’autunno, l’autunno (Metallo) genera l’inverno, l’inverno (Acqua) genera la primavera e il ciclo ricomincia.

Legge di controllo, o ciclo di inibizione (“Ke”)

Il legno controlla, inibisce la terra, la terra controlla l’acqua, l’acqua controlla il fuoco, il fuoco controlla il metallo, il metallo controlla il legno. Così, ogni elemento controlla ed è controllato; ed è la combinazione tra produzione e controllo che mantiene l’equilibrio di tutte le cose e gli essere.

Per esempio il legno controlla la terra, ma la terra è prodotta dal fuoco; il fuoco è controllato dall’acqua, ma è prodotto dal legno, la terra riesce a controllare l’acqua dei fiumi durante una loro piena … ma a sua volta l’acqua riesce a controllare il fuoco spegnendolo, il fuoco controlla il metallo essendo in grado di scioglierlo, il metallo può tagliare il legno (controllo).

30
Mar
12

LA “XIAOJIA” DEL TAIJIQUAN STILE CHEN

Cinisi – 18 settembre 2010

Vito Marino (dalle lezioni della Maestra Carmela Filosa)

Il Taijiquan stile Chen ha avuto origine in Cina nel villaggio Chenjiagou. Fu creato da Chen Wangting, discendente di IX generazione della famiglia Chen, nel XVII secolo, sulla base delle vecchie arti marziali che erano state tramandate all’interno della famiglia. Chen Wangting creò cinque sequenze di tecniche a mani nude, sequenze con armi (spada, sciabola, lancia, bastone, mazze, frusta, ecc.), metodi di allenamento a coppia detti Spinta con le Mani (Tui Shou) e altre tecniche, mettendo a punto in questo modo un sistema di arti marziali completo. Nel suo processo di evoluzione, altri stili sono derivati dal Taijiquan stile Chen, come lo Yang, il Wu (Jianquan), il Wu (Yuxiang), il Sun, il Zhaobao. All’interno del sistema di Taijiquan stile Chen, la “Piccola Struttura” (Xiao Jia) è il metodo che è rimasto più a lungo all’interno della famiglia Chen, possiamo considerarlo quindi come il metodo più tradizionale.

Introduzione alla pratica del Chenshi Taijiquan Xiaojia

La pratica del Taijiquan stile Chen comincia con movimenti ampi e rilassati, per poi ridurre l’ampiezza del movimento, da cui il nome “xiaojia”, ovvero “piccola struttura”. L’insegnante, per aiutare lo studente ad imparare più velocemente, ingrandisce i movimenti, in modo che lo studente cominci ad imparare prima dai cerchi esterni, grandi. Dopo un periodo di pratica, quando lo studente ha già imparato a muoversi in modo rotondo, circolare, i cerchi grandi gradualmente si riducono, e la forza a spirale, “forza come avvolgere un filo di seta” (Chan Si Jin) viene trasferita lungo i percorsi della forza (Jin Lu) sul dorso, le braccia e le gambe. Inoltre, il ritmo tende ad essere più omogeneo e lineare nella fasi iniziali dell’apprendimento, per poi acquistare il ritmo tipico dello stile Chen, in cui si alternano movimenti lenti, prevalenti, e movimenti veloci ed esplosivi.

PRINCIPI del TAIJI

1. CORPO DRITTO E CENTRATO. Il corpo si mantiene naturalmente dritto, rotondo; la “centratura” si riferisce sia all’aspetto fisico, posturale, sia all’aspetto psicologico. 2. VUOTO E PIENO DISTINTI CHIARAMENTE. Le posizioni evidenziano chiaramente dove si trovi la maggior parte del peso e della forza. 3. L’ALTO E IL BASSO SI SEGUONO A VICENDA. L’alto e il basso devono essere coordinati, la parte alta del corpo e le braccia devono seguire il movimento della parte bassa e delle gambe. 4. MENTE E CORPO UNITI. La mente, concentrata e senza distrazioni, coordina il movimento. Lo studio del Taijiquan comprende, al suo interno, tre aspetti: Salute. Il Taijiquan può essere praticato con una attenzione particolare al recupero e mantenimento della salute. Meditazione. La concentrazione e la calma insite nella pratica del Taijiquan contribuiscono al mantenimento della salute fisica e mentale. Arte marziale. Il vero test della comprensione del Taijiquan è l’abilità del suo uso nella difesa personale e nel combattimento. Il Taijiquan è lo studio del “cambiamento” in risposta a una forza proveniente dall’esterno, lo studio dell’”aderire” e del “seguire” l’avversario senza opporre forza a forza. L’aspetto marziale del Taijiquan richiede molto allenamento

19
Mar
12

Xīn, cuore-mente 3° parte

Lo Shen è una delle “5 sostanze vitali” del corpo e possiamo definirla come “l’insieme delle funzioni mentali e vitali dell’organismo”. E’ il tipo di Qi più sottile e immateriale. Il termine Shen è usato con diversi significati nel Neijing:

1. L’attività del pensare, la coscienza, l’intuito e la memoria, tutte attività legate al Cuore-Xin.

2. Il complesso delle 5 attività mentali dell’essere umano: lo Shen stesso, lo Hun, il Po, lo Yi e lo Zhi.

3. La vitalità, che si riflette negli occhi, la lingua, il polso, la carnagione.

Nel carattere “Shen” il significato più generale del carattere di sinistra (shì) è “mostrare”, “destino celeste”, quello di destra (shēn) “allungare”, “estendersi a tutte le cose”. In particolare, a sinistra è rappresentato il cielo e i vari corpi celesti, ovvero il sole, la luna e le stelle che dall’alto del cielo rivelano le verità degli dei; a destra due mani che allungano ed estendono una corda, spirito, estendere, decisione, anche il IX Ramo Terrestre. La combinazione significa un uomo che si allunga fino a raggiungere il cielo. Secondo Leung Kwokpo, il carattere di sinistra ha anche il significato di “preghiera”, quello di destra indica “costellazione dello Zodiaco Cinese”.

Il carattere Shen, alla luce di quanto detto, significa “mente”, “divino”, anche “Dio”, “spirito”, “Santo”, “spirituale”, “fantasmi”. Secondo la nostra Scuola (Leung Kwokpo) la migliore traduzione è “l’insieme delle funzioni mentali e vitali dell’individuo”. Il termine “vitali” si riferisce a tutte le funzioni organiche, il termine “mentali” all’umore, allo spirito, alla mente vera e propria. dell’uomo, e gli elementi del carattere Shen bene lo mettono in evidenza.

Lo Shen è il “direttore d’orchestra” che controlla tutte le varie funzioni organiche. E’ l’entità responsabile dell’organizzazione e coordinamento delle funzioni, così che lavorino in armonia.

11
Mar
12

Xīn, cuore-mente 2° parte

Nella 2° parte del post accenno sinteticamente, senza volere essere esaustivo sull’argomento, cosa su cui si sono cimentati sinologi veri, su alcuni dei termini cinesi che in lingua occidentalepossono essere tradotti con mente, per specificarne meglio la complessità del concetto.

I concetti di mente, mentale, psichismo, emozioni, etc. sono molto meglio studiati nei corsi di Teoria della Medicina Tradizionale Cinese, di Tuina, di Shiatsu e di Agopuntura (vedi anche www.associazioneqi.it).

 

Xin Cuore, mente, intelligenza, anima
In medicina cinese, quello che noi traduciamo come “Cuore” è in realtà, come abbiamo visto, meglio tradotto come “cuore-mente”.
Xin, cuore-mente, è anche la principale “residenza” dello shen.

Shen Spirito, dio, essere soprannaturale
Shen può significare sia spirito universale che spirito individuale. E’ “l’insieme delle attività mentali e vitali dell’individuo” (Leung K P).

Líng spirito, anima, mondo spirituale
Ling dà l’idea dello spirito che è compreso dalle sue relazioni con il mondano. E’ yin in relazione allo shen.

Qi aria, gas, vapore, vapore acqueo, ma anche spirito.

JingRaffinato, colto, scelto, perfetto, eccellente, meticoloso, fine, preciso, intelligente, capace, abile, esperto, abile, competente, energia, spirito, essenza, estratto, sperma, seme, demone.

continua …




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