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Gen
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Benefici del qigong

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Il Qigong è praticato, con nomi diversi, in Cina da migliaia di anni, allo scopo di prevenire e curare le malattie, per migliorare e rendere la vita quotidiana più piena e soddisfacente, per migliorare le performance fisiche e psichiche negli ambiti lavorativi e marziali.

Il Qigong è profondamente diverso dalle altre arti della salute, della cultura fisica, e dagli sports. Nel Qigong l’attenzione è posta all’interno del corpo e all’ambiente esterno, e non vi è alcuno spirito competitivo. Il Qigong migliora la coordinazione e scioltezza, affina la coscienza, regola la respirazione, coltiva la “virtù” (“de”). Queste azioni sono promosse dalla mente che, come si dice nel Qigong, “muove l’energia che a sua volta muove il corpo”, il tutto con accento sullo stato di rilassamento. Il Qigong può ridurre il consumo di energia corporea e regola le attività fisiologiche.

Il concetto di “energia”, “qi” in cinese, è uno dei più importanti tra quelli fondamentali legati alle pratiche della salute. Qi si può tradurre con “energia”, “energia vitale”, “forza vitale”, “energia elettromagnetica universale e individuale”. Nel pensiero cinese si crede che il Qi permei l’universo e che tutte le cose dell’universo siano diverse manifestazioni del Qi. Il Qi dell’universo è chiamato nel Zhineng Qigong “hunyuanqi”.

 

  • Benefici

  • Rinforzo della salute, longevità, prevenzione e cura delle malattie.

Molti praticanti Occidentali, oltre che molti medici di MTC, guardano al Qigong come ad un set di esercizi che possono recare benefici alla salute attraverso la riduzione dello stress.

Fin dall’inizio degli anni ’80 in Cina molti scienziati intrapresero studi per accertare i benefici medici del Qigong. Da allora, ricerche su centinaio di applicazioni mediche sono riportate nella letteratura scientifica in Cina.

La maggior parte dei lavori di ricerca originali sono in Cinese, ma è possibile un accesso in Cinese per molti di essi attraverso la bibliografia e gli atti di conferenze internazionali sul Qigong.

Dal 1896 ben dieci conferenze internazionali hanno pubblicato un totale di 840 abstracts dei lavori, e più della metà in Inglese.

Studi clinici sugli effetti del Qigong su pazienti ipertesi

Molti gruppi di ricerca in Cina hanno investigato sugli effetti del Qigong sull’ipertensione arteriosa. La ricerca di Wang, Xu e coll. dell’Istituto sull’Ipertensione di Shanghai è servito come lavoro pilota per molti effetti che il Qigong può avere su organi e funzioni organiche. In questi studi i pazienti praticavano lo “Yan Jing Yì Shen Gong” per 30’ due volte al giorno. Questo Qigong è noto per la sua speciale azione terapeutica e anti-invecchiamento. La pratica consiste in una combinazione di meditazione da seduti e leggeri movimenti fisici che portano a calmare la mente, rilassare il corpo e regolare il respiro.

Nel 1991 il gruppo di Shanghai ha riportato uno studio controllato durato 20 anni sugli effetti anti-invecchiamento del Qigong su 204 pazienti ipertesi. Successivamente hanno condotto un follow-up a 30 anni su 242 pazienti ipertesi, e più recentemente uno studio di 18-22 anni su 536 pazienti. I pazienti furono assegnati in modo casuale a due gruppi. Il trattamento farmacologico ipotensivo fu condotto nello stesso ospedale e era standardizzato. Nessuno dei pazienti fumava.

a. Pressione sanguigna

Nel secondo lavoro su 242 pazienti la pressione arteriosa fu monitorata in 122 pazienti nel gruppo Qigong e in 120 nel gruppo controllo. Nei primi due mesi la pressione arteriosa, in risposta al trattamento ipotensivo farmacologico, scese in entrambi i gruppi. Successivamente, e per un periodo di 20 anni, il risultato rimase stabile nel gruppo Qigong, mentre ebbe un aumento nel gruppo di controllo.

b. Mortalità ed eventi di ictus

L’incidenza di mortalità e ictus nello studio di 30 anni sono mostrati nella Fig. 10. I risultati mostrano che la pratica del Qigong abbassa del 50% l’incidenza totale di mortalità, delal mortalità causata da ictus, e degli eventi di ictus. Alla fine dei 30 anni, erano sopravvissuti 86 pazienti nel gruppo Qigong e 68 nel gruppo di controllo. Questi risultati dimostrano con chiarezza che il Qigong ha un potenziale significativo di prevenzione dell’ictus e di estensione della vita.

Azione sul meccanismo dell’invecchiamento e conseguenti cambiamenti sintomatologici

Per studiare il meccanismo per mezzo del quale il Qigong migliora la salute, fu condotto uno studio controllato su 100 pazienti con demenza presenile o senile. I pazienti furono divisi in due gruppi di 50 soggetti per gruppo con una età media di 63 anni e omogenei per età e sesso. Il gruppo di Qigong praticò una combinazione di esercizi statici e dinamici. Il gruppo di controllo praticò esercizi fisici come il camminare, la camminata veloce, la corsa lenta. Secondo la MTC l’80% dei pazienti di ciascun gruppo rientrava nella sindrome Deficit del Qi e del Jing. Furono usati come indicatori diverso segni e sintomi come performance mentale, funzioni sessuali, assetto lipidico ematico, funzioni endocrine.

Dopo sei mesi, 8 su 14 dei principali segni e sintomi nel gruppo Qigong migliorarono di più dell’80%, mentre nel gruppo di controllo non si superò il 45% di miglioramento. Questi risultati suggeriscono che il Qigong può invertire il processo di deterioramento sintomatologico legato all’invecchiamento, con risultati superiori agli esercizi del camminare e della corsa.

Aumento dell’attività dell’enzima anti-invecchiamento SOD

La superossido dismutasi (SOD) è prodotta naturalmente dal corpo, ma la sua attività declina con l’età. La SOD è un enzima anti-invecchiamento perchè sembra possedere una attività anti-radicali liberi, la cui produzione endogena è legata ai processi dell’invecchiamento. Uno studio di Xu H. e coll. ebbe come scopo quello di verificare gli effetti del Qigong nel trattamento dei disturbi di una popolazione di pensionati, e incluse la determinazione plasmatica del SOD.

Per lo studio, 200 pensionati, 100 maschi e 100 femmine, con un range di età di 52-76 anni, furono diviso in 2 gruppi: un gruppo Qigong e un gruppo controllo, ciascuno composto da 50 maschi e 50 femmine. Il principale metodo di QiGong fu l’Emei Nei Gong (un metodo della Scuola Emei di Qigong), e fu praticato per un minimo di 30’ al giorno.

Il risultato dimostrò che il livello di SOD aumentò nel gruppo Qigong, raggiungendo circa i 2700 µ/g Hb, mentre nel gruppo di controllo non superò i 1700 µ/g Hb, con una differenza statisticamente significativa (p<0.001). Questo studio dimostra che la pratica del Qigong può stimolare il metabolismo, promuovere la circolazione nei meridiani e regolare la circolazione di Qi e sangue, e di conseguenza prevenire e trattare i disturbi dell’invecchiamento e promuovere la longevità.

Funzioni cardiovascolari

Molti studi rivelano i potenziali benefici del Qigong nel miglioramento delle funzioni cardiovascolari sia in cardiopatici che negli anziani. A sostegni di questa affermazione si riportano tre lavori scientifici svoltisi in condizioni di altitudine estrema (soggiorno i Tibet).

Prima di soggiornare in Tibet, 66 giovani sani furono divisi in due gruppi: un gruppo Qigong di 32 maschi che praticarono Qiyuan Qigong per 4 settimane, e un gruppo di controllo di 34 maschi che si esercitarono nella danza. I due gruppi entrarono in Tibet senza un periodo di acclimatamento graduale all’altitudine. Prima e dopo l’ingresso in Tibet furono misurati la pressione arteriosa, le condizioni cardiache, il consumo di ossigeno, la microcircolazione a livello della mucosa linguale, la temperatura al punto di agopuntura PC8-Laogong (al centro del palmo della mano) alla mano sinistra. Il gruppo Qigong ebbe valori migliori in tutti i parametri considerati (p<0.01). La ricerca suggerisce che il Qigong può prevenire lo stress da altitudine.

 

In un secondo studio sui cambiamenti ad alta quota, 120 giovani maschi furono divisi in tre gruppi. 40 soggetti furono assegnati al gruppo Qigong e praticarono Qiyuán Qigong per 4 settimane prima di entrare in Tibet; 40 soggetti furono assegnati al gruppo di controllo e si esercitarono nella danza per 4 settimane prima dell’ingresso in Tibet; 40 soggetti vivevano già in zone ad alta quota (gruppo residenti). I risultati mostrano che i valori di controllo dei sintomi legati alla permanenza ad alta quota senza precedente acclimatamento furono migliori nel gruppo Qigong rispetto a quelli del gruppo di controllo (p<0.01 a 0.05). La ventilazione polmonare nel gruppo Qigong fu significativamente migliore rispetto al gruppo di controllo (p<0.01 a 0.05), e praticamente uguale a quello del gruppo residenti.

In un terzo studio, piloti d’aereo furono divisi casualmente in due gruppi: un gruppo Qigong di 22 maschi che praticarono Qiyuan Qigong per otto settimane, e un gruppo di controllo di 18 maschi che praticò diversi tipi di esercizio fisico per otto settimane, prima del loro ingresso in Tibet. Fu misurata la microcircolazione all’apice della lingua e al punto PC8-Laogong della mano sinistra. Quando i soggetti raggiunsero in aereo l’alta quota, furono misurabili anormalità circolatorie in entrambi i gruppi. Le variazioni furono statisticamente inferiori nel gruppo Qigong rispetto al gruppo di controllo (p<0.01), specialmente la temperatura a livello di PC8-LaoGong (p<0.05).

 

I risultati di questi tre studi dimostrano che il Qigong potrebbe essere efficace nel migliorare le condizioni cardiovascolari, e in misura maggiore che altri esercizi fisici.

Terapia combinata di Qigong e farmaci superiore al solo trattamento farmacologico

Ci sono diverse evidenze in letteratura che la terapia combinata di esercizi di Qigong e farmaci è superiore alla sola terapia farmacologica. Il meccanismo di questa sinergia positiva d’azione non è completamente nota.

dalla prefazione di “Zhineng Qigong. Manuale completo di teoria e pratica di Qigong”, di Vito Marino e Ramon Testa. Ed Nuova Ipsa,

Ad oggi su Medline, la banca dati più consultata della medicina ufficiale, la ricerca del termine “qigong” restituisce 372 risultati. Recente è un lavoro sulla netta efficacia della pratica del qigong sulla sindrome da stanchezza cronica e sulla depressione con alcune settimane di pratica due due sessioni settimanali di qigong della durata di 75′ ciascuna più 45′ di spiegazione teorica del metodo e delle tecniche.

Fonti:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3747479/

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=qigong

Vito Marino, Ramon Testa, Zhineng Qigong. Manuale completo di teoria e pratica di Qigong, Nuova IPSA 2007 ISBN 887676352X

 


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