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Mar
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La Magnanima ragazza (storia sugli spiriti-volpe)

girl_with_traditional_chinese_hair_style_by_momonoart-d69jcroA Jinling viveva un giovane di nome Gu, che aveva una notevoli capacità, ma era molto povero, e vivendo con la vecchia madre, era molto restio a lasciare la sua casa. Così si occupava di scrittura e pittura e dava a sua madre il ricavato. Arrivò così fino ai 25 anni senza prendere moglie.

Di fronte alla loro casa ve ne era un’altra che era stata a lungo disabitata, finché un giorno una donna anziana e una giovane ragazza non vennero ad occuparla. Un giorno, al suo rientro in casa, Gu vide una giovane donna uscire dalla sua porta. La ragazza aveva circa diciotto o diciannove anni, e sembrava molto intelligente e raffinata. “E’ la ragazza che abita di fronte, è venuto a prendere in prestito le mie forbici”, ha detto la madre , «non sembrano appartenere alle classi inferiori. Le ho chiesto perché lei non fosse sposata, e lei ha risposto che sua madre era vecchia e si doveva prendere cura di lei.”.

Il giorno successivo la madre di Gu andò a trovare la ragazza, scoprendo che la madre era sorda, e che erano evidentemente molto povere. La madre di Gu pensò di unire le due famiglie con un matrimonio tra Gu e la ragazza, e la vecchia signora sembrava essere d’accordo, quest’ultima non diede il suo consenso. La signora Ku tornò a casa e disse a suo figlio: ” Forse pensa che siamo troppo poveri.”

Un giorno, un giovane andò a trovare Gu, dicendo che era di un villaggio vicino, e incaricò Gu di dipingere un quadro per lui. I due giovani divennero così molto amici. In seguito allo straniero capitò di vedere la giovane donna, e chiese a Gu chi fosse. Gu gli disse che era sicuramente bella, ma piuttosto severo nelle sue maniere.

Un giorno la madre di Gu disse a suo figlio che la ragazza era venuta a mendicare un pò, in quanto non aveva nulla da mangiare. “E ‘una buona figlia”, disse la madre, «e io sono molto dispiaciuta per lei. Dobbiamo cercare di aiutarla.” Gu allora prese del riso e bussò alla porta delal ragazza. La giovane donna prese il riso senza dire nulla, ma prese l’abitudine di andare spesso ad accudire la madre di Gu.

Le cose andarono avanti fino al giorno in cui la madre di Gu ebbe un ascesso a una gamba, e fu in agonia per giorni e giorni. La giovane si dedicò molto alle sue cure, tanto che la vecchia signora disse: “Quanto vorrei avere una nuora che mi seppellisse e continuasse la nostra discendenza!”. Mentre parlava così Gu entrò, e sua madre disse: “Sono profondamente in debito con questa ragazza, non dimenticare di ripagare la sua bontà”.

Nel frattempo la ragazza aveva sviluppato una profonda avversione per il giovane straniero amico di Gu, e una sera, mentre erano tutti a casa di Gu, la ragazza si arrabbiò per qualcosa che aveva detto lo straniero, e dalla sua veste tirò fuori un lungo coltello. Il giovane, vedendole fare questo, scappò impaurito. La ragazza lanciò il pugnale in aria e, con una striscia di luce come un arcobaleno, si trasformò una volpe bianca, che disse: “Quel giovane non è veramente tuo amico!” esclamò la ragazza. E andò via correndo.

La sera successiva, quando Gu si riprese completamente dalla sorpresa e attraversò la strada per andare a trovare la ragazza e sua madre, esse erano scomparse, e non furono mai più viste.


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