07
Apr
14

L’anoressia in Cina e prospettive sull’uso di agopuntura, digitopressione e massaggio in pazienti con anoressia

anorexia-1-20qo8gu

L’anoressia nervosa è il più importante DCA (disturbo del comportamento alimentare) per la sua frequenza e gravità, colpisce soprattutto le donne, e insorge nel 90% dei casi durante l’adolescenza.

Il desiderio di perdere peso o la paura di crescere fanno adottare alla paziente abitudini alimentari che possono portare alla morte. Ci sono due tipi principali di anoressia: restrittiva e bulimica.

L’ anoressia restrittiva, la più comune, è caratterizzata dalla fobia dell’aumento di peso e dalla repulsione verso tutti gli alimenti. L’anoressia bulimica è invece contraddistinda da comportamenti bulimici compulsivi e grandi consumi di cibo, seguiti da vomito spontaneo o indotto.
Di solito la paziente con anoressia restrittiva è caratterizzata da un senso di onnipotenza, da un desiderio di controllo del suo ambiente affettivo e relazionale e dal rifiuto di ogni forma di piacere alimentare, sessuale, emozionale.
La paziente con anoressia bulimica ha invece una profonda perdita di autostima, è depressa, ha disgusto e vergogna di se stessa.

Il trattamento dell’anoressia è estremamente complesso. Spesso si deve ricorrere a terapia familiare, o psicoterapia cognitivo comportamentale, anche se solo il 30-50% dei pazienti guarisce.

Come dice la psichiatraLaura Marsilio Amigoni “Si è recentemente aperto un dibattito, a livello internazionale, sulle teorie di Sing Lee, uno psichiatra cinese che propone una nuova interpretazione dell’anoressia. Gli studi di Lee dimostrano che le anoressiche cinesi non giustificano il proprio malessere con la paura di ingrassare, come invece fanno le pazienti occidentali, ma rifiutano semplicemente il cibo, adducendo come giustificazione generici gonfiori addominali e nodi alla gola. Secondo Lee l’anoressia colpisce le donne poiché queste percepiscono le emozioni di malessere a livello viscerale, mentre il punto debole degli uomini è il sistema cardiocircolatorio. Le emozioni negative delle donne si rifletterebbero dunque sulla zona addominale e da ciò deriverebbe il loro rifiuto per il cibo. Per le occidentali la paura di ingrassare sarebbe solo una giustificazione razionale, imposta da modelli culturali che propongono l’assioma “salute = magrezza”. Le donne cinesi, invece, rifiutano semplicemente il cibo, senza addurre alcuna ulteriore giustificazione: l’anoressia sarebbe, in sostanza, la somatizzazione di un’emozione vissuta in maniera patologica. Fa parte dell’esperienza comune, infatti, attribuire una base sensoriale alle emozioni: per indicare il coraggio, parliamo di fegato e percepiamo il cuore come la sede dei sentimenti.”

Lo studio propone l’agopuntura e il massaggio cinese come trattamento dell’anoressia nervosa.

Lo scopo dello studio pilota, randomizzato e controllato, è stato quello di valutare la fattibilità, la sicurezza e l’efficacia dell’uso dell’agopuntura, della digitopressione e del massaggio per il trattamento dell’anoressia mentale.

Lo studio è stato condotto in una struttura medica privata a Sydney, in Australia. Sono stati arruolati ventisei (26) pazienti affetti da anoressia mentale in condizioni clinicamente stabili. Il trattamento è stato effettuato due volte la settimana per le prime 3 settimane, successivamente una volta la settimana per tre settimane. Il gruppo di intervento è stato trattato con l’agopuntura nei punti LI4-Hegu, ST36-Zusanli, PC6-Neiguan, LR3-Taichong, GB34-Yanglingquan, e punti in relazione alla sindrome secondo la Medicina Tradizionale Cinese. Il gruppo di controllo è stato trattato con il massaggio e la digitopressione sugli stessi punti, con la tecnica Hetuifa.

I dati clinici sono stati misurati all’inizio e 6 settimane dopo il completamento del trattamento. L’outcome primario è stato l’indice di massa corporea (BMI), gli outcome secondari erano i disturbi alimentari, l’ansia e la depressione, la percezione di se stessi.

Il 23% delle pazienti hanno abbandonato lo studio.

I partecipanti di entrambi i gruppi hanno descritto entrambi gli interventi positivamente, sperimentato un senso di calma e rilassamento, e manifestato una ridotta preoccupazione alimentare.

L’agopuntura, la digitopressione e il massaggio possono migliorare la sensazione soggettiva di benessere di pazienti anoressiche, anche se sono necessarie ulteriori ricerche per confermarlo.

Fonti:

Smith C, Fogarty S, Touyz S, Madden S, Buckett G, Hay P. Acupuncture and Acupressure and Massage Health Outcomes for Patients with Anorexia Nervosa: Findings from a Pilot Randomized Controlled Trial and Patient Interviews. J Altern Complement Med. 2013 Oct 8.

http://www.italianelmondo.com/Anoressia_2.html


1 Response to “L’anoressia in Cina e prospettive sull’uso di agopuntura, digitopressione e massaggio in pazienti con anoressia”



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


Archivi


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: