14
Apr
14

L’amico-volpe “dono del Cielo”

Sullo spirito-volpe ecco un’altra storia cinese.

FoxC’era una volta c’era un giovane di nome Che, che non era particolarmente benestante, ma in compenso era molto “affezionato” al suo vino, tanto che senza i suoi tre bicchieri ogni sera era del tutto incapace di dormire, e le bottiglie erano di rado assenti dal capezzale del suo letto.

Una notte si svegliò e, girandosi nel letto, gli parve che qualcuno fosse nel letto con lui. Muovendo la mano per controllare, toccò qualcosa di peloso. Accesa la luce, vide che era una volpe che dormiva sonoramente come se fosse ubriaca, e vide anche che una sua bottiglia era stata svuotata. “Un amico dono del Cielo, disse tra sé e sé, evitando di svegliare l’animale.” Verso mezzanotte la volpe si svegliò, e Che disse: “Beh, certo che hai dormito bene!” Poi alzo le coperte e vide un giovane elegantemente vestito come un letterato. Il giovane balzò in piedi e, facendo un profondo inchino, ringraziò il suo ospite per non avergli tagliato la testa. “Oh,” rispose Che, “io non sono contrario all’alcol, anzi d’ora in poi saremo una coppia di compagni di bottiglia.” Così stabilirono, e Che invitò il giovane a fargli visita spesso.

Al calar della notte successiva Che preparò un calice di vino di prim’ordine in attesa dell’arrivo del suo amico, sicuro che sarebbe tornato, cosa che in effetti avvenne. “Veramente non so come ripagare la sua gentilezza, tu sei solo un povero studioso, e il denaro non si ottiene così facilmente. Vedrò di trovare un po’ di denaro per il tuo vino.”

La sera seguente, appena arrivata, la volpe disse a Che: “A due chilometri a sud-est troverete delle monete d’argento sul ciglio della strada. Andate presto.” Così in effetti Che trovò delle monete con cui comprò del cibo per accompagnare il vino e dividere tutto con la volpe. La sera la volpe disse a Che che sotto una volta nel suo cortile avrebbe trovato un centinaio di monete d’argento.

Il giorno dopo Che trovò il denaro e gridò felice: “Non avrò più l’ansia di trovare denaro per comprare il vino!” “Ah,” rispose la volpe, “l’acqua in una pozzanghera non è inesauribile. Devo fare qualcosa di più per voi.”

“Alcuni giorni dopo, la volpe disse a Che: “Il grano saraceno è molto a buon mercato nel mercato in questo momento. Dovreste comprarne.” Che seguì il consiglio dell’amico e ne acquistò oltre quaranta tonnellate, sebbene deriso da tutti. Ma quello fu un anno di tremenda siccità, e solo il grano saraceno crebbe, moltiplicando gli utili di Che. Che accrebbe via via la sua ricchezza, comprò duecento ettari di terra fertile, sulla quale coltivò mais, miglio e altro, sempre su consiglio della volpe.

La volpe protesse a lungo anche moglie e figli di Che come fossero propri, ma quando Che morì non tornò mai più a casa sua.


0 Responses to “L’amico-volpe “dono del Cielo””



  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


Archivi


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: