08
Set
14

La luna di metà autunno nella poesia classica cinese – La poesia di Li bai

LibaiFonte: https://www.facebook.com/pages/Chinatown/455794381101916

L’8 settembre, i Cinesi di tutto il mondo festeggeranno la Zhongqiu Jie (中秋節), anche nota come la festa di metà autunno. Cade sempre il quindicesimo giorno dell’ottavo mese secondo il calendario lunare.
È una ricorrenza importante per i membri delle famiglie per riunirsi e ammirare la luna piena e luminosa del raccolto, oltre che per divertirsi mangiando i ‘dolci della luna’.

Anche se la celebrazione è il più delle volte associata alla leggenda di Chang’e, fin dall’antichità la luna di metà autunno è stata anche una fonte d’ispirazione per i poeti cinesi. Attraverso la composizione di versi poetici ispirati a questa luna hanno espresso le loro gioie e pene, gli alti e bassi, la nostalgia e la speranza.
Li Bai, Du Fu, Bai Juyi, and Su Shi sono tra i più illustri poeti della letteratura cinese ad essersi soffermati su questa spesso malinconica luna.

LA POESIA DI LI BAI

Li Bai (701-762 d.C.) è stato un poeta della dinastia Tang. Viene considerato come il poeta ‘immortale’ nella storia della letteratura cinese.

Da giovane Li Bai amava la lettura. All’età di dieci anni aveva già letto molti dei classici di Confucio.
A 25 anni Li Bai lasciò la sua casa, vagando per la campagna fino al 742 d.C. quando si mise al servizio dell’imperatore della dinastia Tang Xuanzong fornendo conoscenze scientifiche e poesia.
Un giorno, mentre stava facendo una passeggiata assaporando i fiori nel giardino del castello assieme a Yang Guifei, la sua consorte reale favorita, l’imperatore ebbe un’illuminazione. Incaricò qualcuno di chiamare Li Bai a corte perché scrivesse delle parole per quel loro momento.
Li Bai arrivò, ubriaco, ed ebbe difficoltà a stare in piedi anche dinnanzi all’imperatore. I cortigiani si videro costretti a spruzzargli dell’acqua in faccia per risvegliarlo. Li Bai si riprese un poco, afferrò un pennello e senza il minimo sforzo scrisse una composizione di impeccabile grazia.
L’imperatore rimase estremamente compiaciuto e impressionato dal talento di Li Bai. Dopo questo avvenimento, che stesse mangiando in un banchetto o bevendo, l’imperatore trattò Li Bai come un amico.
Un giorno che era ubriaco Li Bai si sporcò le scarpe. L’imperatore ordinò a Gao, l’eunuco, di ripulire le scarpe di Li Bai. Gao era l’eunuco più influente del castello e aveva servito solo l’imperatore. Si offese molto nel sentirsi chiedere di svolgere un compito tanto umile come quello di pulire le scarpe di qualcun altro. Tuttavia doveva eseguire gli ordini dell’imperatore.
L’eunuco si vendicò seminando zizzania tra Li Bai e Yang Guifei. Mostrò a Yang uno dei poemi di Li Bai dicendole che si trattava di un velato attacco nei suoi confronti.
Dal momento che si fidava dell’eunuco, Yang si arrabbiò con Li Bai. L’eunuco e la consorte convinsero l’imperatore che la permanenza di Li Bai a palazzo era inappropriata. Li Bai alla fine venne mandato via dalla corte nel 743 d.C.
Dopo che ebbe lasciato il palazzo Li Bai ricominciò a vagare e continuò a scrivere poesie. Si dice che divenne un taoista. Un giorno d’autunno, a un anno dal suo esilio, incontrò Du Fu, un altro poeta di quel periodo. Poiché ognuno ammirava il talento letterario dell’altro, divennero subito buoni amici.

Nelle sue poesie, Li Bai espresse una grande passione per la natura, il suo amore per la campagna e le pene del suo cuore. Gran parte dei suoi poemi descrivono l’umanità come perduta, sola, e anelante a una connessione con il Cielo. Di seguito due celebri poemi che scrisse riguardo alla luna.

BEVENDO SOLO CON LA LUNA

Da una coppa di vino, tra i fiori,
Bevo solo senza compagni.
Nell’alzare la coppa, chiedo alla luminosa luna,
Di portarmi la mia ombra e renderci tre.
La luna non può comprendere il mio bere,
La mia ombra silenziosamente mi segue ovunque io vada.
La luna accompagna provvisoriamente l’ombra,
Io colgo l’opportunità di divertirmi.
Il chiaro di luna vaga intorno a me quando canto,
L’ombra fluttua intorno a me quando ballo.
Assaporo l’amicizia mentre sono sveglio,
La compagnia finisce quando sono ubriaco.
Che l’amicizia sia per sempre.
Ci incontreremo ancora nel vasto cielo.

ANCORA PENSIERI NOTTURNI

La luna brilla di fronte al mio letto,
La scambio per ghiaccio sul terreno.
Alzando la testa, vedo la luna luminosa,
Piegando la testa, bramo casa mia.

Tratto da: http://www.epochtimes.it/news/la-luna-di-meta-autunno-nella-poesia-classica-cinese—127001


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