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Mar
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locandina conf lingua cineseDa Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_cinese

“Il cinese è una delle poche lingue al mondo ad avere una scrittura basata prevalentemente su caratteri. Questi caratteri in cinese sono detti hànzì 汉字 (tradizionale: 漢字, semplificato: 汉字), e sono utilizzati in quello che attualmente viene chiamato “mandarino standard”. Durante la seconda metà del secolo scorso si è affermato l’utilizzo di una trascrizione fonetica in caratteri latini: il pinyin. Questo metodo fa sì che ogni sillaba nel parlato (alla quale corrisponde un carattere nello scritto) rechi un segno grafico (simile ad un accento) che ne definisce il tono.  Ad es. la parola “Cina” in cinese semplificato è composta di due caratteri, 中国, nello scritto, e di due sillabe, zhōng guó, nel  parlato, ciascuna recante un tono. (Per maggiori informazioni sui toni, si veda più avanti la sezione Fonologia.) Gli ideogrammi rappresentano i morfemi e sono tutti portatori di significato. Tuttavia alcune parole di origine straniera sono trascritte con caratteri che, pur essendo portatori di significato, vengono utilizzati in maniera puramente fonetica. Il dizionario Zhongua Zihai elenca 85.568 caratteri, ma, nonostante l’enorme mole, ne ignora 1.500. Tuttavia quelli utilizzati di fatto sono molti di meno: per leggere un quotidiano ne bastano 3.000, mentre le persone con una buona cultura superano spesso i 5.000.

Le prime testimonianze scritte della lingua cinese risalgono ad alcune incisioni su gusci di tartaruga del 1400 a.C. Da allora i caratteri hanno subito molti cambiamenti l’ultimo dei quali, nel 1956, ha ridotto il numero di tratti di quelli più complessi (cinese tradizionale) e ha introdotto la scrittura in orizzontale. Questa riforma non è stata accettata a Taiwan dove sono ancora diffusi i caratteri tradizionali. Ad ogni carattere corrisponde una sillaba ed ogni parola può essere mono o plurisillabica.

Solo una piccola parte di questi caratteri sono pittogrammi, ovvero la rappresentazione grafica pura di un oggetto (come fossero dei geroglifici), ed il passaggio alla scrittura semplificata li ha resi meno intelleggibili; gli altri sono ideogrammi o in alternativa ideofonogrammi.

Gli ideogrammi sono la rappresentazione in immagini di un concetto. In questo modo ad esempio l’ideogramma che esprime il verbo “riposarsi” contiene l’elemento grafico dell'”uomo” associato all’elemento grafico dell'”albero”.

Gli ideofonogrammi sono invece composti da due elementi, dove il primo avvicina al senso mentre il secondo è fonetico, ovvero fa intendere la pronuncia della sillaba. Così ad esempio la sillaba corrispondente alla parola “anguilla” (鳝 shàn) è formata dall’elemento concettuale del “pesce” insieme all’elemento fonetico shàn, che indica appunto la pronuncia. Questo primo elemento è come una chiave e può ricorrere in più sillabe. Le chiavi, chiamate radicali, sono state classificate e numerate e nel cinese moderno sono ben 214.”


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