09
Ott
20

qigong e sciamanesimo


Si potrebbe definire lo Sciamanesimo come una forma proto-religiosa che ha come principale caratteristica il contatto con la terra e gli spiriti, contatto che avviene tramite uno stato di trance. A rigore non si tratta propriamente di una religione, in quanto una religione può comprendere forme di sciamanesimo ma non il contrario.
Mircea Elide definisce lo sciamanesimo “una delle tecniche primordiali dell’estasi; esso è, ad un tempo, mistica, magia e ‘religione’ nel senso più lato del termine.” All’inizio del ‘900 molti etnologi utilizzavano come sinonimi i termini sciamano, mago, stregone, medicine man.

Quali sono quindi le caratteristiche di uno sciamano? Lo sciamano è il maestro dell’estasi, colui che domina il fuoco, che compie il volo magico, che guarisce e per fare tutto ciò si serve della trance, trance che avviene tramite il suono del tamburo o sostanze allucinogene. Lo sciamano inoltre diviene tale tramite una vocazione a cui fa seguito una crisi interiore e una sorta di rinascita nel nuovo stato.

La danza sciamanica ingloba elementi come percussioni o altri suoni, tecniche respiratorie, e anche l’uso di una benda per coprire gli occhi per di concentrarsi sull’esperienza interna. Anticamente i rituali sciamanici si svolgevano di notte poiché l’oscurità favoriva la concentrazione e la penetrazione in realtà parallele a quella ordinaria.

Probabilmente gli esercizi praticati in epoca molto antica in Cina, e che oggi possono essere denominati Qigong, sono le danze sciamaniche che imitano il movimento degli animali. Per esempio, durante la dinastia Zhou (1028 – 221 a.C.) c’era un rituale popolare per il Capodanno conosciuto come “Il grande Esorcismo” (DaMo). Uno sciamano indossava una pelle d’orso sulla testa, con quattro occhi d’oro, come per guardare nelle quattro direzioni. Danzando attraverso il villaggio, seguito da una processione di abitanti che indossavano maschere rappresentanti gli animali dello zodiaco cinese. IN questo modo, lo stregone cacciava le pestilenze e i demoni.

Il Taoismo, la grande tradizione spirituale originata in Cina, è pragmatica e materiale, enfatizza la semplicità (su) e l’armonia con la natura, la naturalezza (ziran). Per mantenere il corpo e la mente in salute, i Taoisti, soprattutto quelli che vivevano in maniera austera in montagna, praticavano e sviluppavano molti stili di tecniche psico-fisiche poi chiamate Qigong. Needham crede che quel Taoismo mescoli la saggezza delle tecniche terapeutiche e mistiche dei filosofi – eremiti con elementi dello sciamanesimo cinese.

Il termine taoista per “saggio”, o “immortale” è xiānrén 仙人, o più semplicemente xiān 仙, spesso tradotto “immortale” per la dedizione taoista verso la longevità, raffigura una persona e una montagna, rappresentando così l’immagine più vicina al senso di ‘eremita’, colui che vive ritirato in montagna. Il Qigong taoista può aver incorporato anche danze dagli animali e posture proprie dello sciamanesimo.

La prima sorgente, e la più antica testimonianza delle pratiche meditative e fisiche tradizionali cinesi è legata alla scoperta di un vaso del Neolitico, fatta nei primi anni ’80 nel Nord Ovest della Cina. Si tratta di un vaso Sciamanico. Le immagini raffigurata nel vaso, dipinta circa 7.000 anni fa, rappresentano l’unità ermafroditica e al tempo stesso un sacerdote-sciamano in posizione seduta meditativa e in altre posizioni rituali. Dice Mircea Eliade: “Questi sacerdoti-sciamani erano considerati come  intermediari tra il piano celeste e quello terrestre, e combinavano al tempo stesso nella loro persona l’elemento femminile, legato alla terra, e quello maschile, legato al cielo. Il fatto che la le immagini raffigurino il sacerdote-sciamano in posizioni di meditazione o ginniche simili a quelle di alcuni tipi di qigong odierni, suggeriscono che gli sciamani siano stati i primi maestri delle discipline psicofisiche cinesi”.

Il viaggio sciamanico, così come lo “stato di Qigong”, non è solo immaginazione, bensì un contatto reale con uno stato superiore di coscienza. Il significato della parola “immaginazione”, secondo Wikipedia, è: “L’ immaginazione è, in generale, la capacità o il processo di produrre immagini mentali e idee. Nell’uso comune del termine ciò comprende sia immagini mentali nuove, non precedentemente acquisite con l’esperienza, sia immagini che siano il frutto della rielaborazione di ricordi. Essa è, quindi, la facoltà creativa presente negli uomini.”
Ma per lo sciamano ciò che vede è reale.

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Su cultura e medicina tradizionali cinesi vedi anche:

http://www.associazioneqi.com/#

https://studioadelasia.wordpress.com/

https://taijiquanfamily.wordpress.com/

https://giacomomarinotuina.wordpress.com/

e su Facebook

Associazione QI,

Taojiquan Chen Xiaojia – Sicilia

Giacomo Marino Operatore Tuina

Antonella Coglitore Taijiquan Palermo


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