Archive for the 'Cultura cinese' Category

08
Ott
21

Morbido – duro

La dolcezza vince la forza; la gentilezza vince la durezza. Tutti sanno che è vero, ma pochi sanno metterlo in pratica.

Daode jing

Spesso si crede di essere morbidi ma in realtà si è molli. Spesso si crede di essere pieni ma in realtà si è rigidi. L’osservazione sincera di sé è rara.

Nell’immagine i caratteri di dao de jing nello stile del Piccolo Sigillo.

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29
Set
21

L’arte della medicina

L’arte della medicina può sembrare complessa, ma una frase la riassume totalmente, yin e yang.”

Zhang Jiebin

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23
Set
21

L’arte della guerra

“Il segreto per creare le divisioni interne sta nell’arte di suscitare i seguenti cinque contrasti:

– dissensi tra i cittadini nelle città e nei villaggi;

– dissensi con gli altri paesi;

– dissensi all’interno;

– dissensi che hanno per conseguenza la condanna a morte;

– dissensi le cui conseguenze sono i premi e le ricompense. Queste cinque specie di dissensi non sono che rami di uno stesso tronco.”

Sunzi Bingfa – L’arte della guerra di Sunzi

Leggi anche “Sottomettere il nemico senza guerra“.

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13
Lug
21

Albero mù, Movimento Legno e Fegato

Albero,

A destra il carattere antico, a sinistra il carattere moderno.

Pittogramma di un albero con tronco e rami. La parte inferiore potrebbe raffigurare le radici.

Albero, bosco, legno, Movimento Legno.

In Medicina Tradizionale Cinese il modo di muoversi dell’energia qi che abbia le caratteristiche , quindi da un punto verso la periferia in modo centrifugo, la caratteristica di muoversi fluidamente, la tensione di espansione della vegetazione in primavera. Per analogia la capacità del fegato di fornire l’energia per potere muovere in modo libero la digestione, i muscoli, per potere accomodare la visione e vedere e prevedere.

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07
Lug
21

Te Wei e l’animazione classica cinese

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11
Giu
21

CONFUCIANESIMO E GERARCHIE

La parola “cultura” è una parola di difficile definizione. Limitandoci al campo etnologico, possiamo individuare tre ambiti essenziali all’interno dei quali trova posto il termine:
– Cultura presa nel senso di complesso che include conoscenze, credenze, arti, morale, legge e altre abitudini acquisite dall’essere umano come membro di una società (Tylor 1871).
Cultura come insieme di prodotti artistici, beni, tecnica, idee, abitudini e valori (Malinowski 1931). In questo senso la cultura è divisa in due aspetti principali, un corpo di prodotti e un sistema di costumi (Malinowski 1931).
– Cultura come “frammento” di umanità che presenta significative differenze e discontinuità rispetto al resto dell’umanità, comprendendo strumenti, istituzioni, credenze e linguaggio (Lévi Strauss 1953).

 

Attualmente l’uso che si fa del termine “cultura” fa piuttosto riferimento a uno specifico insieme di fenomeni caratterizzati non tanto dal suo prodotto finale, come identificazione di gruppo, comunicazione, istituzioni, prodotti, conoscenze, credenze, etc., quanto piuttosto da dai processi che li hanno preceduti e prodotti (Zimmermann 2010).


Un elemento fondamentale della cultura Cinese è il Confucianesimo.

 

Kong Fuzi, noto in Occidente come Confucio, fu un filosofo e pensatore cinese vissuto in Cina nel Periodo delle Primavere e degli Autunni, epoca di instabilità politica e diffusa corruzione.

Il suo pensiero, basato sull’etica personale e politica, sul rispetto delle corrette relazioni sociali, dell’autorità sia familiare che gerarchica in senso generale, sulla giustizia, l’onestà e la sincerità, fu preminente durante la Dinastia Han (206 a.C.-220 d.C.), e da allora ha sempre permeato, in modo più o meno direttamente riconoscibile, la società cinese.

Confucio nacque in una famiglia molto povera, ma, grazie alla sua intelligenza e bravura negli studi, diventò un importante funzionario dello Stato di Lu (l’attuale Shantung). Successivamente, vittima di intrighi politici, fu esiliato e viaggiò per dieci anni per varie province della Cina.

Durante i suoi viaggi, dopo avere esposto senza risultato a diversi sovrani la sua dottrina, si dedicò all’insegnamento e alla raccolta e rielaborazione di testi antichi, fondando la sua scuola, la Ju Chia, la “Scuola del Letterati”.

Grazie alla dottrina confuciana, basata sul rispetto della gerarchia e su dettagliate regole comportamentali, i “Riti”, utili per evitare turbamenti per l’ordine costituito, l’Impero Cinese riuscì a mantenersi saldo per migliaia di anni. In particolare, i Confuciani sottolineavano la funzione essenziale della gerarchia nel mantenimento della vita sociale e il diritto d’interferenza dei sovrani nella vita dei sudditi. I rapporti sociali erano basati sui cinque fondamentali: sovrano e ministri, padre e figlio, marito e moglie, fratello maggiore e fratello minore, amico più anziano e amico più giovane. Ovviamente nessuno di questi rapporti era paritario.

A dire il vero nel pensiero confuciano le gerarchie sociali permettevano la possibilità da parte dei singoli individui di essere “attraversate”: lo studio, il talento e le attitudini potevano migliorare, entro certi limiti il proprio posto nella scala sociale. In particolare, le virtù da sviluppare erano la rettitudine, l’umanità intesa come mitezza e reciprocità, la pietà filiale, la saggezza, l’impegno politico.

Un cenno particolare sulle gerarchie. Confucio dice che il padre, o comunque il capo, va sempre rispettato, non dice che deve essere anche amato. Di conseguenza in Cina il capo si aspetta di essere sempre rispettato, magari anche odiato e il figlio, o il sottoposto, non lo deve mai fare vedere. Se il padre, o il capo, dice che una cosa deve essere fatta, la cosa si deve fare. Tutto questo può portare a conseguenze difficilmente comprensibili nella nostra cultura che ha conosciuto la democrazia e il diritto alla “contestazione”; il nostro spirito “moderno” porterebbe a considerare con sospetto l’esecuzione di una cosa da fare senza convinzione, in maniera automatica e solo perché gerarchicamente giusto.

Il futuro sarà probabilmente caratterizzato da “meticciamenti” culturali sempre più spinti. In quest’ottica l’Occidentale dovrà sforzarsi di capire il pensiero obliquo, indiretto e spesso acritico dell’Orientale, e l’Orientale dovrà sforzarsi di capire l’esigenza dell’Occidentale di chiarezza e trasparenza.

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Su medicina e cultura cinese vedi anche:

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Giacomo Marino Operatore Tuina

Antonella Coglitore Taijiquan Palermo

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03
Giu
21

Introduzione al Feng Shui

“Il Feng Shui è un’arte tradizionale orientale. Feng significa letteralmente “vento” e Shui significa “acqua”.

Il Feng Shui studia metodi che possano consentire all’uomo di vivere in armonia con il suo ambiente, basandosi sull’idea che tutto ciò che ci circonda è costituito da energia in movimento simboleggiata dal vento e dall’acqua.

Esistono molte scuole, di Feng Shui le più note sono la Scuola della Forma, la Scuola della Bussola e la Scuola del Bagua.

La Scuola della Forma è la più antica e si basa sull’osservazione e il riconoscimento dei Cinque Animali Celesti, tale teoria è strettamente correlata ai Cinque Movimenti.

…”

Leggi tutto su https://taijixin.wordpress.com/2021/05/18/breve-digressione-sul-feng-shui/

25
Mag
21

Cinque Movimenti e Cinque Passi parte 3° e 4°

In un precedente post ho segnalato le prime due parti di un articolo sul rapporto tra Cinque Movimenti e Cinque Passi; in questo invece segnalo la pubblicazione della terza e dell’ultima parte, la quarta sull’argomento.

Ecco i link e buona lettura!

https://taijixin.wordpress.com/2021/05/04/cinque-movimenti-e-cinque-passi-parte-terza/

https://taijixin.wordpress.com/2021/05/13/cinque-movimenti-e-cinque-passi-parte-quarta/

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18
Mag
21

Gli organi della medicina cinese come ministri

Sul sito Medicina Cinese News potete trovare una serie di cinque articoli sulle “funzioni ministeriali” degli organi zang in medicina cinese, basta inserire nella riga di ricerca la parola “ministri”. Partite da questo link:

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09
Mag
21

I migliori sono come l’acqua

Foto Ruscello, immagini Ruscello da scaricare | Foto stock - Depositphotos

“L’acqua giova ad ogni cosa e non combatte, si posiziona in un luogo che non piace a tutti e quindi è vicina al Dao.

È eccellente nel posizionarsi, radicare la mente, essere benevolente, mantenere la sua integrità, governare le cose, manifestare le sue capacità e muoversi al momento opportuno.

Non compete con nessuno e quindi non attira rancore.”

Daodejing cap. 8

Il Dao è ovunque, imparziale, senza limiti, fonte e contesto di tutto. Come l’acqua, esiste dappertutto. L’acqua è come è.

Quando ci si comporta come l’acqua ci si armonizza con il Dao, si trova il posto giusto dove stare, si manifestano le proprie abilità. Se si fluisce con i ritmi naturali del Dao si raggiunge la pace.

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